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POLITICA 14 Luglio Lug 2014 1300 14 luglio 2014

Riforme, in Senato via alla discussione del ddl

L'Aula respinge le pregiudiziali presentate da M5s, Sel e ex M5s.

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Il Senato ha iniziato l'esame del ddl del governo sulle riforme Costituzionali. L'Aula ha respinto le questioni pregiudiziali sulle riforme presentate da M5s, Sel e ex M5s e ha aperto la discussione generale.
Quello approvato dalla Commissione affari costituzionali, è un testo che «pur rimanendo aderente all'impianto» è stato «significativamente arricchito» un punto di approdo «molto solido e avanzato al fine della celerità dell'iter parlamentare», ha spiegato la relatrice alle riforme Anna Finocchiaro.
FINOCCHIARO: «SU IMMUNITÀ OCCORRE RIFLESSIONE». Occorre però «un supplemento di riflessione riguardo ai contenuti e al perimetro delle immunità per i componenti di ciascuna Camera» in Aula, ha detto Finocchiaro.
Il Movimento 5 Stelle, con Vito Petrocelli, ha subito richiesto la verifica del numero legale: in aula ci sono i numeri. «Mi sembra», ha detto il presidente Pietro Grasso rivolto ai senatori presenti, «di essere un capotreno che chiede ai passeggeri di affrettarsi a salire su un treno in corsa...».
CALDEROLI: «CORAGGIOSO DARMI L'INCARICO DI RELATORE». Dopo Finocchiaro è intervenuto a Palazzo Madama anche Roberto Calderoli, co-relatore del ddl e padre del Porcellum: «C'è voluto coraggio nel dare l'incarico di relatore di maggioranza a me», ha detto il senatore leghista. «È stato come dare una pistola carica in mano a un serial killer e sperare che non facesse una strage». Poi, nel merito del testo, ha proseguito: «800 mila firme per la richiesta di referendum mi sembrano veramente eccessive. Mi auguro che il numero venga rivisto nel corso dell'esame in aula».
M5S: «BATTAGLIA IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE». Intanto i grillini hanno giurato di lottare «in difesa della Costituzione». «Ha inizio la lunga battaglia parlamentare del Movimento 5 Stelle», ha scritto il gruppo del M5s al Senato in merito al ddl delle riforme in un post ripreso dal blog di Beppe Grillo e dalle pagine Facebook di molti senatori cinquestelle.
«Difenderemo con i denti quello che migliaia di uomini e donne ci hanno donato con il loro sacrificio e coraggio: il potere dei cittadini di poter votare direttamente in ogni Istituzione i loro rappresentanti. Il governo Renzi insieme a Berlusconi, rendendo il Senato non più elettivo vuole togliere dalle mani degli elettori questo diritto sacrosanto e fondamentale», è il messaggio.

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