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POLITICA 14 Luglio Lug 2014 0841 14 luglio 2014

Un patto per i mille giorni: le condizioni di Alfano a Renzi

Choc fiscale e via l'art. 18. I paletti Ncd a Renzi.

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Angelino Alfano e sullo sfondo Matteo Renzi.

Angelino Alfano propone a Matteo Renzi un «patto per i mille giorni» fondato su tre pilastri: «uno shock fiscale» per ridurre le tasse, «una frustata antiburocratica» e «l'abolizione dell'articolo 18», per consentire alle imprese di far ripartire le assunzioni.
Il leader del Ncd ha speigato la sua proposta dell'agenda da condividere con il presidente del Consiglio in una intervista a Repubblica.
In particolare l'articolo 18, secondo il ministro dell'Interno, «deve essere superato in tutto».
SULL'ART.18: «CONTI LA LIBERTÀ DI ASSUMERE». «L'articolo 18 è un gioco di specchi», ha spiegato Alfano, «si teme la libertà di licenziare quando invece ci si dovrebbe concentrare sulla libertà di assumere».
Alfano è tornato poi sul patto con Renzi: «Se riusciremo a farcela tra mille giorni potremo lasciarci e ognuno andrà per la propria strada: la nostra prospettiva resta la costruzione di un'area alternativa alla sinistra come accade in tutta Europa».
«SULLA RIFORME C'È IL NOSTRO IMPRINTING». Il ministro ha rivendicato poi il ruolo di Ncd nel governo: «C'è la nostra firma sulla riduzione delle tasse, sul superamento della legge Fornero, sulla riforma della P.a. e sulla giustizia. Solo chi è in malafede non si accorge degli importanti contenuti di centrodestra che siamo riusciti a imporre e del fortissimo imprinting riformatore del governo».
Quanto alla riforma costituzionale, «il compromesso raggiunto lo riteniamo già valido. Può reggere la prova dell'aula anche così com'è».
«SULL'ITALICUM PORREMO LA QUESTIONE PREFERENZE». Ma chiede modifiche sull'Italicum: oltre a cambiamenti nelle soglie di sbarramento, «porremo in maniera fortissima la questione delle preferenze». «Quella legge», ha continuato Alfano - nasce in un periodo politicamente molto diverso, quando noi eravamo appena nati e c'era ancora il governo Letta. Fu chiaro il tentativo di Forza Italia di soffocarci in culla attraverso la legge elettorale».
E alla domanda se sia possibile il dialogo con il partito di Silvio Berlusconi ha risposto: «Per noi un elemento determinante sarà la posizione di Forza Italia sulla legge elettorale».

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