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DIRETTA 15 Luglio Lug 2014 2235 15 luglio 2014

Renzi in assemblea Pd: «Vi chiedo lealtà e tempi stretti»

Il segretario ai suoi parlamentari: «Ora serve un impegno deciso».

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Matteo Renzi in diretta streaming durante l'assemblea di deputati e senatori del Pd.

Il premier Matteo Renzi ha riunito senatori e deputati del Partito democratico. «Sono qui per chiedervi una mano, non voglio conquistare la vostra simpatia, vi chiedo lealtà non a me, ma al Paese. E penso di poterla avere», ha detto.
«Non sono qui per imporvi le mie idee, ma per costringerci insieme a una tempistica stringente e a un impegno deciso e decisivo per il Paese».
«DISCUTIAMO CON M5S E FI». Il segretario ha ricordato che «discutere con il Movimento 5 stelle è una fatica, per tutti gli insulti che ci hanno rivolto, anche alle donne del Pd, ma noi non siamo qui per mettere bandierine di parte, siamo aperti al confronto con i grillini e dire che è fondamentale parlare anche con Forza Italia è l'abc della democrazia, non ti sbatto in faccia le riforme».
«NON TRADIAMO GLI ITALIANI». Renzi ha ricordato: «Il 40,8% dovrebbe caricarci di una responsabilità straordinaria, i cittadini non ci hanno dato solo una vittoria, ma un'opportunità, l'opportunità di cambiare sul serio e davvero. Se non cambiamo tradiamo noi stessi e gli italiani. È l'ultima grande occasione».
«NON PIOVE, MA MANCA IL SOLE». Quindi una metafora meteorologica: «Ogni giorno le agenzie danno dati economici diversi e i dati sono peggio dei sondaggi, ognuno se li tira come vuole. È evidente che ha smesso di piovere sulla crisi, ma il sole non è arrivato, c'è foschia, alcuni segnali parlano di ripresa imminente e altri di una situazione ancora molto molto difficile».



«I MILLE GIORNI? NON SONO MARATONETA». Una risposta alle critiche sul suo cronoprogramma: «La proposta dei mille giorni è stata etichettata come ''lo sprinter è diventato maratoneta''. Ma no, mille giorni non è perdere tempo, è la cornice delle riforme per consentirci di andare in Ue a dire che le riforme le facciamo sul serio e non perché ce lo chiedono e in Italia che in alcuni settori partiamo da zero e arriviamo a un punto».
«LAVORO, NIENTE DERBY IDEOLOGICO». Capitolo riforma del Lavoro: «Sono d'accordo con il ministro Poletti su una delega ampia alla riforma, ma vi invito a non cadere nel derby ideologico: è la ragazza incinta senza tutele che ci interessa come questione di fondo, l'imprenditore che se ha certezze viene e dà lavoro, dare garanzie a chi non ne ha».
«NON C'È UN MINUTO DA PERDERE». Infine, in vista della definizione della nuova segreteria del partito: «Sono pronto a governare il partito anche con chi non la pensa come me a condizione che sui tempi e sull'urgenza la pensiamo come gli italiani: non c'è un minuto da perdere e l'ansia riformatrice nasce da questo».

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