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L'INCONTRO 16 Luglio Lug 2014 1407 16 luglio 2014

Europa, summit per le nomine

Il vertice straordinario per decidere i top job dell'Ue. Segui il live.

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da Bruxelles

È il summit più atteso. Quello che il 16 luglio, all'indomani della storica elezione di Jean Claude Juncker alla guida della Commissione europea, riunisce a Bruxelles i 28 capi di Stato e di governo per risolvere il complicato rebus delle nomine ai vertici delle istituzioni Ue.
IN CERCA DI UNA LADY PESC. A partire dalla decisione più travagliata che è quella su chi guiderà la politica estera dopo lady Ashton. L'investitura del ministro degli Esteri italiano Federica Mogherini come futura Mrs Pesc non sembra così scontata e potrebbe complicare il negoziato sui candidati per le poltrone più importanti.
Il pacchetto nomine non prevede solo l'elezione dell'Alto rappresentante per la politica estera, ma anche il futuro presidente del Consiglio e dell'Eurogruppo. E rappresenta il vero banco di prova per capire la tenuta della collaborazione bipartisan Ppe-Pse. Nonché il peso politico del premier Matteo Renzi, attuale presidente del semestre, al quale resta da giocare la carta della persuasione per riuscire a piegare le obiezioni emerse da circa 10-11 Paesi dell'Est Europa secondo cui la titolare della Farnesina sarebbe ancora inesperta e troppo filo-russa.
IL PSE VUOEL DUE POTLRONE. Per sparigliare le carte nel pomeriggio del 16 luglio il Pse ha rivendicato sia la presidenza del Consiglio che quella degli Esteri: «La nostra posizione è conosciuta da tempo: vogliamo sia il Consiglio che Mrs Pesc. Mogherini è una candidatura molto concreta, nel caso si presenti la Thorning Schmidt per il Consiglio credo che tutti i socialisti la sosterrebbero. Ma è presto: prima il PPe deve accettare la divisione dei posti», ha detto Martin Schulz al termine del pre summit Pse.
ACCORDO DIFFICILE. Difficile quindi immaginare di raggiungere un accordo complessivo la notte del 16 luglio. C'è chi ipotizza che in mancanza di un'intesa, l'unica via d'uscita sarebbe prendere tempo e convocare un altro vertice, il prossimo 23 luglio.
Intanto prima di affrontare la questione i leader dei 28 dovranno discutere della situazione in Medio Oriente e di possibili nuovi sanzioni contro la Russia.

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23.54 PROSSIMO VERTICE IL 29 AGOSTO. Un nuovo vertice dei capi di Stato e di governo europei si terrà il 29 agosto. Lo si apprende da fonti del Consiglio europeo a Bruxelles.

22.00 - LETTA: NESSUNA CONFERMA, VECCHIO RUMOR. Fonti europee non confermano che il presidente del Consiglio Herman Van Rompuy abbia proposto all'Italia la nomina di Enrico Letta alla presidenza del Consiglio europeo. «È un vecchio rumour», osservano. Altre fonti diplomatiche affermano che «quel nome non è stato fatto» nei bilaterali con Renzi.

21.00 - VERTICE SENZA NOMINE, PROBABILE RINVIO. Il Consiglio Ue sulle nomine di stasera sembra destinato a chiudersi con un nulla di fatto. «Si va verso il rinvio», hanno fatto sapere qualificate fonti europee, secondo quanto appreso a margine dei lavori. L'obiettivo è quello di fare una pausa di riflessione, per poi arrivare a decidere un pacchetto completo con tutte le nomine in un altro vertice ancora da fissare. La partita potrebbe essere rinviata a fine agosto.

20.30 - LETTA AL CONSIGLIO E GEORGIEVA LADY PESC? Secondo le fonti, che hanno partecipato al vertice dei leader popolari, se l'Italia scegliesse di puntare su Letta come presidente del Consiglio europeo, nel ruolo di ministro degli Esteri ci sarebbe grande consenso sul nome della bulgara Kristalina Georgieva, attuale commissario europeo per gli aiuti umanitari. La 'seconda scelta' fra i tre 'top job' europei spetta ai socialisti, che possono quindi optare tra Alto rappresentante e presidenza del Consiglio.
Nel caso in cui l'Italia insistesse per gli Esteri, toccherebbe però di nuovo ai popolari la successione a Van Rompuy. In questo caso, tra le opzioni: la presidente lituana Dalia Grybauskaite, politicamente indipendente ma vicina alla famiglia popolare, ed il premier polacco, Donald Tusk.

20.10 - VAN ROMPUY VUOLE ENRICO LETTA. Van Rompuy propone all'Italia la presidenza del Consiglio per Enrico Letta, nome su cui nel vertice dei leader del Ppe e tra i 28 è emerso forte consenso. Lo rivelano qualificate fonti del Ppe, specificando che al tavolo del pre-vertice dei popolari dai Paesi baltici e dall'est è stato osservato che Mogherini «non ha abbastanza esperienza».

20.00 - RENZI: L'ITALIA CHIEDE SOLO RISPETTO. Arriva alle 20.00 il presidente del Consiglio Matteo Renzi e prima di partecipare al vertice straordinario dice: «L'Italia chiede soltanto rispetto, non una posizione o un'altra», e sottolinea, «chiediamo il rispetto che spetta a tutti i Paesi e ad uno fondatore della Ue come il nostro».

19.45 - THORNING-SCHMIDT: NON SONO CANDIDATA. «Non sono candidata, e non ho niente da aggiungere a questo». Così la premier danese Helle Thorning-Schmidt a chi le chiedeva se dal vertice Ue di oggi sarebbe uscita presidente del Consiglio europeo. «È anzi molto verosimile che questa sera non si trovi nemmeno una soluzione».

19.40 - LA SVEZIA VUOLE IL TERZO LIVELLO DI SANZIONI. Per il premier svedese Fredrik Reinfeldt: «Chiunque sarà nominato Alto rappresentante per la politica estera deve portare il messaggio della maggioranza Ue alla Russia». Sulla crisi ucraina ha poi aggiunto: «La Svezia è favorevole a portare le sanzioni contro la Russia al livello 3, ma ci sono differenti punti di vista».

19.30 - INCONTRI BILATERALI CON I LEADER. Herman Van Rompuy sta tenendo almeno una decina di incontri 'bilaterali' con i leader e le delegazioni dei 28 prima dell'inizio dei lavori del vertice Ue. Obiettivo: trovare una 'quadra', almeno per la nomina dell'Alto rappresentante per la politica estera europea, che è considerato l'obiettivo «minimo» del vertice di stasera.

19.00 - WEBER: SERVONO POLITICI FORTI. «L'imprinting del Ppe deve essere visibile. Abbiamo bisogno di politici forti. La qualità conta», ha scritto sul suo profilo Twitter il capogruppo del partito popolare europeo Manfred Weber riferendosi alle decisioni sulle nomine che saranno prese durante il vertice straordinario.

18.45 - GRYBAUSKAITÉ: SERVE UNA MRS PESC NON PRO CREMLINO. Per il presidente della Lituania Dalia Grybauskaité la scelta dell'Alto rappresentante non è una questione di scelta tra Paesi ma di competenze». Che per il leader lituano sono «esperienza, neutralità e capacità di rilfettere le opinioni», ma soprattutto sottolinea «deve essere una persona non pro Cremlino». Una sottolineatura che suona come una bocciatura della candidata italiana di Federica Mogherini.

18.30 - CAMERON PREOCCUPATO PER L'UCRAINA. «La Russia non ne sta rispettando l'integrità territoriale. Stasera da questo meeting dobbiamo mandare un segnale chiaro con azioni chiare», dice il primo ministro britannico David Cameron al suo arrivo al Consiglio europeo, «perchè la situazione in Ucraina è inaccettabile»

18.20 - RAJOY: DECIDERE OGGI È DIFFICILE. «Non sono sicuro che questa sera si prenderà una decisione su questo tema», in quanto «è molto difficile mettere tutti d'accordo essendo in 28», ha detto il premier spagnolo Mariano Rajoy, al suo arrivo al vertice, sulla partita delle nomine Ue. «Oggi non si parlerà di Eurogruppo», ha aggiunto rispondendo a chi gli chiedeva se la Spagna ne otterrà la presidenza, sottolineando che «la nomina più urgente è l'Alto rappresentante» in quanto anche vicepresidente della Commissione che scade a fine ottobre, mentre il presidente del Consiglio europeo a fine novembre.

18.15 - MERKEL: PROBABILE QUESTO SIA SOLO PRIMO ROUND. «Può benissimo essere che stasera ci sia solo una prima discussione e che non vengano prese decisioni» sulle nomine Ue. Così la cancelliera tedesca Angela Merkel al suo arrivo al vertice a Bruxelles, sottolineando di essere «a favore» per affrontare «in modo globale» la questione.
Sulla crisi in Ucraina la cancelliera ha spiegato: «Purtroppo non sono stati fatti progressi sull'attuazione delle nostre richieste», e «per questo faremo nuove sanzioni perché riteniamo che il contributo della Russia sull'Ucraina non sia ancora sufficiente».

18.00 - RENZI ARRIVA ALLE 19.30. Quasi tutti i capi di Stato e di governo sono arrivati al palazzo Justus Lipsius: dal presidente francese François Hollande alla cancelliera Angela Merkel. Dal premier belga Elio di Rupo alla danese Helle Thorning Schmidt. Dal presidente del parlamento Martin Schulz al neo capo dell'esecutivo Jean Claude Juncker. Quasi tutti sono entrati senza rilasciare dichiarazioni alla stampa. L'arrivo del premier Matteo Renzi è previsto per le 19.30.

17.30 - ALFANO: NESSUN VETO SU ITALIA. «Una cosa è certa: l'Italia è in grado di guidare la politica estera europea. Ogni stop o veto all'Italia sarebbe inaccettabile», così il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, commenta la candidatura di Federica Mogherini alla guida della politica estera Ue, arrivando al pre-vertice dei leader dei Popolari al summit. Poi puntualizza, «non c'è stato alcun veto sull'Italia».

17.00 - BILATERALE MERKEL-TUSK. Inconsueto bilaterale in pubblico tra la cancelliera Angela Merkel ed il premier polacco Donald Tusk durante il vertice dei leader del Ppe in preparazione del vertice straordinario a Bruxelles. Merkel e Tusk hanno parlato per una decina di minuti, affacciati sulla lobby dell'albergo che ospita la riunione, in piena vista di giornalisti e cameramen.

16.45 - I LIBERALI RIVENDICANO UN POSTO. «Sarebbe stupido non dare un portafoglio importante ai liberali, ma non sono al mercato. Juncker non sarebbe stato eletto se non ci fossero stati i liberali». Così il premier lussemburghese Xavier Bettel, che sull'ipotesi di Federica Mogherini come Alto rappresentante, commenta: «Ci sono vari nomi, è importante che tutti e 28 i Paesi si identifichino nella scelta. Che siano rappresentate donne, famiglie politiche, e nuovi Paesi Ue. Credo che il candidato ideale, se non ha una lunga esperienza, debba provare di essere il migliore per ricoprire la posizione».

16.38 - BROK: MOGHERINI? PIÙ INESPERTO SOLO L'UNGHERESE.. «Come Alto Rappresentante dovremmo avere qualcuno con esperienza di politica estera, come (la bulgara) Georgieva, (la francese) Guigou o (il polacco) Sikorski», dice il presidente della Commissione Esteri del Parlamento Europeo, il tedesco della Csu e consigliere di Angela Merkel, Elmar Brok. Continuando a parlare di Mogherini, Brok aggiunge: «Di più inesperto c'è solo il ministro ungherese (Tibor Navracsics, nominato il 6 giugno scorso, ndr)».

16.26 - PREMIER FINLANDIA: EQUILIBRIO PER MRS PESC. «Penso sia molto brava e competente. C'è molta gente brava e competente per la posizione di Alto Rappresentante. La chiave è trovare il giusto equilibrio tra grandi e piccoli paesi, tra nord e sud, tra vecchi e nuovi paesi, tra paesi dell'euro e non... Dobbiamo anche trovare l' equilibrio politico», così il premier finlandese Alexander Stubb arrivando al pre-vertice Ppe risponde a chi chiede un'opinione sulla candidatura di Federica Mogherini

16.29 - IL PSE CHIEDE MOGHERINI E PRESIDENZA CONSIGLIO. Il Pse intende chiedere sia la presidenza del Consiglio Ue, per la quale candidano la danese Helle Thorning Schmidt, sia Lady Pesc, con la candidata Federica Mogherini. Lo ha detto il capogruppo S&D Gianni Pittella, spiegando che al Ppe andrebbe la presidenza dell'Eurogruppo e la presidenza della Commissione.

16.20 - IL SUMMIT INIZIA ALLE 20.00. Il vertice Ue inizierà più tardi del previsto, forse direttamente con la cena alle 20.00 perchè il presidente del Consiglio Herman Van Rompuy sta cercando di incontrare separatamente i capi principali dei governi per ottenere un accordo sulla nomina dell'Alto rappresentante.

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