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SCONTRO 16 Luglio Lug 2014 2000 16 luglio 2014

Ucraina, Obama inasprisce sanzioni

Putin: «Danni ai rapporti con Usa-Ue».

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Barack Obama.

Gli Stati Uniti inaspriscono le sanzioni contro la Russia per la crisi in Ucraina. Lo ha riportato il New York Times, sottolineando che le sanzioni prendono di mira banche, energia e società del settore della difesa.
Secondo quanto annunciato sul sito del dipartimento del Tesoro americano, a finire nel mirino sono state, tra le altre, Rosneft, Novateck e Gazprombank.
MOSCA: «INACCETTABILE». Misure che per Mosca sono «inaccettabili», «scandalose» secondo il vice ministro degli Esteri Sergueï Riabkov: «Le nuove decisioni dell'amministrazione Obama di introdurre sanzioni, sono un pretesto falso e fallace contro un certo numero di entità e individui russi che non possono che essere qualificate come scandalose e totalmente inaccettabili. Mosca prenderà delle misure che saranno accolte da Washington come gravi e dolorose».
Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato che le nuove sanzioni americane contro il suo Paese provocheranno gravi danni alle relazioni con Mosca e nuoceranno agli interessi americani. La Russia, ha aggiunto, ha un interesse vitale alla fine del conflitto in Ucraina.
DECISE CON L'EUROPA. Per il New York Times si tratta delle misure più punitive finora imposte alla Russia. Le sanzioni non colpiscono interi settori ma vanno al di là dei limiti imposti finora a individui e aziende.
L'inasprimento delle sanzioni degli Stati Uniti nei confronti della Russia per la crisi in Ucraina è stato coordinato con l'Europa, che, per il quotidiano di New York, si sta muovendo, anche se non con sanzioni dure come quelle americane, e questo è un segno della continua solidarietà contro le provocazioni della Russia in Ucraina.
L'UE CONGELA PROGRAMMI IN RUSSIA. Bruxelles, secondo fonti diplomatiche, ha infatti congelato programmi condotti in Russia dalla Banca europea di investimenti (Bei) e della Banca europea per la Ricostruzione e lo sviluppo (Berd). Si tratta di un ulteriore inasprimento che era nell'aria da giorni.
Anche il 16 luglio, il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest aveva ricordato che «abbiamo detto da tempo che la mancanza da parte di Mosca di intraprendere passi per allentare la tensione in Ucraina mette la Russia a rischio di un maggiore isolamento e di maggiori conseguenze economiche».
MERKEL: «PRONTI A NUOVE AZIONI». Quasi allo stesso tempo, da Bruxelles la cancelliera tedesca Angela Merkel, con la quale Barack Obama ha parlato al telefono il 15 luglio anche dell'Ucraina, ha affermato che «purtroppo non sono stati fatti progressi sull'attuazione delle nostre richieste», e «per questo faremo nuove sanzioni perché riteniamo che il contributo della Russia sull'Ucraina non sia ancora sufficiente».
Richieste che erano state stigmatizzate anche in un colloquio tra Obama e il premier britannico David Cameron, e che in particolare prevedono, ha ricordato la Casa Bianca, un immediato stop al flusso di armi e combattenti russi attraverso la frontiera, la realizzazione di un effettivo ed efficace meccanismo di monitoraggio Osce della frontiera, di una roadmap per colloqui del gruppo di contatto e il rilascio di tutti gli ostaggi.
Sempre il 16 luglio, Cameron ha a sua volta affermato da Bruxelles che «la situazione in Ucraina è inaccettabile. La Russia non ne sta rispettando l'integrità territoriale» e pertanto è necessario da parte dell'Ue «un segnale chiaro con azioni chiare».

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