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GIUSTIZIA 18 Luglio Lug 2014 1712 18 luglio 2014

Berlusconi, i processi ancora aperti

Da Ruby ter alla compravendita di senatori.

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Silvio Berlusconi.

Con la sentenza di assoluzione della Corte d'Appello di Milano sul caso Ruby si chiude il processo di secondo grado su uno dei capitoli giudiziari che forse Silvio Berlusconi ha sofferto più degli altri, quello che lo ha visto imputato con l'accusa di aver fatto sesso a pagamento con una ragazza minorenne, tentando di far credere ai funzionari della questura che si trattava della nipote dell'ex presidente egiziano Hosni Mubarak. Una vicenda, questa, per cui l'ex premier è stato sotto i riflettori dei mass media di tutto il mondo. In primo grado era stato condannato a sette anni di carcere per concussione per costrizione e prostituzione minorile. Il 18 luglio è arrivata l'assoluzione per entrambi i capi di accusa.
PROBABILE RICORSO. Probabile ora che la procura generale presenti ricorso in Cassazione avverso l'assoluzione. In questo caso la decisione della Suprema Corte non arriverebbe prima di un anno. Ma quello sul caso Ruby è solo uno degli scogli giudiziari che il leader di Forza Italia ha dovuto affrontare negli ultimi anni.

SERVIZI SOCIALI PER IL CASO MEDIASET. Nel frattempo, infatti, sta scontando un anno in affidamento in prova ai servizi sociali per la vicenda Mediaset. In più, lo scorso marzo, si è visto graziare dalla prescrizione nel processo d'appello sul 'nastro Unipol' anche se, in concorso con il fratello Paolo, deve versare 80 mila euro di risarcimento a Piero Fassino, parte offesa nella vicenda. Ecco quali sono i procedimenti penali e civili ancora aperti.

INCHIESTA RUBY TER. Dallo scorso gennaio, in seguito alla trasmissione degli atti da parte della quinta sezione del tribunale di Milano che nel luglio 2013 aveva condannato a 7 anni di carcere Emilio Fede e Lele Mora e a 5 anni Nicole Minetti per il caso 'Ruby 2', Berlusconi è indagato, assieme ai suoi difensori Ghedini e Longo e ad altre 20 persone - tra cui parecchie ospiti alle feste di Arcore - per corruzione in atti giudiziari. L'indagine, affidata al procuratore aggiunto Pietro Forno e al pm Luca Gaglio, ipotizza, sulla scorta delle indicazioni dei giudici, un maxi 'inquinamento probatorio' emerso nelle intercettazioni e che si sarebbe concretizzato con i versamenti di circa 5 milioni a Ruby e di 2.500 euro al mese (in alcuni casi anche di più) e altri benefit alle ragazze, future testimoni nei due processi. Testi che, si sospetta, sarebbero stati addomesticati per raccontare in aula bugie e per trasformare le serate a luci rosse in conviviali ed eleganti.

VICENDA ESCORT BARI. Per Berlusconi è stato chiesto il rinvio a giudizio per una tranche dell'inchiesta chiusa dalla procura di Bari sul 'caso escort'. Per lui e per l'ex direttore dell'Avanti! Valter Lavitola l'udienza preliminare si aprirà il prossimo 14 novembre davanti al gup Rosanna Depalo. L'ex presidente del Consiglio è imputato per induzione a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria: avrebbe pagato l'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini perché mentisse sulle escort portate nelle sue residenze estive tra il 2008 e il 2009. E Tarantini avrebbe mentito, dicendo che Berlusconi non sapeva che quelle donne fossero prostitute.

COMPRAVENDITA DI SENATORI. Il leader di Forza Italia è imputato, a fianco di Lavitola, al processo cominciato lo scorso 11 aprile davanti al tribunale di Napoli con al centro la presunta compravendita di senatori, in particolare di Sergio De Gregorio. Il dibattimento prosegue il prossimo 17 settembre.

LODO MONDADORI. Il prossimo 3 ottobre, davanti al giudice di Milano Damiano Spera, è previsto che riprenda la nuova causa civile con cui la Cir della famiglia De Benedetti ha chiesto alla Fininvest di Silvio Berlusconi il risarcimento di altri oltre 30 milioni di euro, ai quali vanno sommati altri 60 di interessi e spese legali, per la vicenda del Lodo Mondadori. La richiesta e' stata avanzata dopo che la Cassazione, nel condannare definitivamente la Fininvest a versare 494 milioni all'editore gruppo Repubblica-Espresso per i danni patrimoniali, ha demandato ad altro giudice la liquidazione di quelli non patrimoniali.

DIVORZIO DA VERONICA LARIO. Riguardo alla causa di divorzio da Veronica Lario, Berlusconi, nonostante i giudici di Monza lo scorso 18 febbraio abbiano sciolto il matrimonio, deve affrontare il capitolo economico che riguarda il mantenimento della ex moglie su cui sono in corso trattative.

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