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CONFRONTO 18 Luglio Lug 2014 1152 18 luglio 2014

M5s-Pd, Guerini: «Noi non rallentiamo»

Di Maio: «Loro fanno melina. Devono darci risposte certe».

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Lorenzo Guerini.

Soddisfazione e scetticismo. Sono questi i sentimenti del Partito democratico dopo il nuovo incontro sulla legge elettorale con il Movimento 5 stelle. A confermarlo, dopo le parole del premier Matteo Renzi, è stato il vicesegretario dem Lorenzo Guerini: «Abbiamo aspettato per sei mesi il Movimento 5 Stelle, finalmente sono arrivati. Bene il confronto, le regole si scrivono insieme. Se però l'obiettivo è rallentare le riforme il Pd andrà avanti per la sua strada».
DI MAIO: «NOI DIVERSI DA LORO». Un'accusa, quella di temporeggiare, che Luigi Di Maio ha rispedito al mittente: «Che il M5s e il Pd siano totalmente differenti anche nel modo di comunicare è chiaro. Se fossimo stati a parti invertite, noi gli avremmo detto sì o no dal primo incontro. Come abbiamo sempre fatto in questa legislatura (e ci deve essere dato atto). Questi invece prendono tempo, fanno melina, i loro 'vedremo', 'vi faremo sapere', non solo fanno perdere tempo agli italiani, ma disorientano non poco. Ci vuole pazienza, ora dobbiamo andare fino in fondo per migliorare questa pessima legge elettorale».
Il vicepresidente della Camera ha detto la sua su Facebook: «Noi abbiamo fatto tutto quello che potevamo, inclusi molti passi verso di loro (con il doppio turno di lista). Ora tocca al Pd dimostrare alla prova dei fatti se è solo chiacchiere e distintivo. E lo facciano in fretta, la pazienza degli italiani ha un limite».
«SUBITO L'IMMUNITÀ PARLAMENTARE». Le richieste del Movimento al Pd sono chiare: «1) La settimana prossima al Senato: - Immunità parlamentare; - Giudizio di costituzionalità preventivo sulla legge elettorale; - Riduzione numero dei deputati e loro stipendio. Il Pd ieri ha detto 'ni' su questi temi. Ma ha dato disponibilità a far incontrare il loro capogruppo per trovare una soluzione. Andremo fino in fondo e verificheremo la loro reale volontà. Si va in aula la settimana prossima. Ci aspettiamo che l'abolizione dell'immunità passi. Altrimenti non smentiranno la loro natura».
Poi, nei «prossimi 15 giorni: Il Pd dovrà contattarci per l'ultimo incontro. Verranno al tavolo e dovranno dirci se inseriranno le preferenze nella legge elettorale oppure no. Se vogliono un parlamento pulito oppure no. Se vieteranno le pluricandidature oppure no».

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