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DICHIARAZIONI 19 Luglio Lug 2014 1914 19 luglio 2014

Renzi: «Accordo con Berlusconi anche se condannato»

Renzi: «Il processo Ruby non conta».

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Il premier Matteo Renzi.

Non ci sono dubbi. Il dialago tra Partito democratico e Forza Italia va avanti e sarebbe stato così anche se Silvio Berlusconi non fosse stato assolto in Appello nel processo Ruby.
«Loro rappresentano milioni di voti non c'è un accordo di governo ma istituzionale», ha spiegato il premier Matteo Renzi da Maputo, Mozambico, replicando a chi sostiene che con l'assoluzione di Silvio Berlusconi in patto del Nazareno sia più forte, «perché in un Paese civile le regole si fanno insieme. Dal punto di vista istituzionale avrei mantenuto la parola anche se Berlusconi fosse stato condannato».
«RISPETTO I MAGISTRATI». A chi gli chiedeva cosa pensasse dell'assoluzione del leader di Forza Italia, Renzi ha risposto: «Le sentenze non si commentano e bisogna rispettare il lavoro dei magistrati».
A mettere in discussione le riforme, semmai, sono i dissidenti di Forza Italia, guidati da Raffaele Fitto che, riunendo il 19 luglio a Palermo i dirigenti siciliani a lui vicini, ha ribadito il niet all'accordo con la maggioranza per un Senato eletto dai Consigli regionali e annunciato battaglia in Aula, quando da lunedì 21 luglio comincia il voto sugli emendamenti.
Il premier ha poi replicato a Beppe Grillo, che ha invocato la ratifica del web a un eventuale accordo tra i parlamentari pentastellati e quelli del Pd in ottica legge elettorale: «Sono abbastanza colpito dal teatrino politico di Grillo, ha un modo di procedere che ricorda le correnti dei partiti della Prima repubblica con la differenza che non ha i voti. Se vuole parlare con noi ci siamo ma la nostra priorità è fare le riforme».
AVVISO AL M5S: «NON MI FACCIO PRENDERE IN GIRO». Renzi ha proseguito: «Io parlo con chiunque, ma non mi faccio prendere in giro. Se vogliono parlare noi ci siamo, se vogliono fare un accordo, noi ci siamo ma noi dobbiamo fare le riforme per cambiare l'Europa e perché ci serve la crescita, e perché ci sia la crescita serve creare occupazione e posti di lavoro». Il premier ha evidenziato come per lui la priorità sia rilanciare l'economia: «Abbiamo il problema dei posti di lavoro e degli investimenti, dobbiamo far ripartire molte zone industriali come Piombino e Bagnoli. Non voglio stare dietro ai continui e costanti passi avanti e indietro di balletti da prima repubblica che non mi affascinano».
Infine spazio alla questione migranti, che il 19 luglio ha registrato l'ennesima tragedia in mare: «Noi dobbiamo discutere e cercare più risorse per Frontex Plus ma il problema va risolto alla radice».

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