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CARROCCIO 20 Luglio Lug 2014 1256 20 luglio 2014

Lega, Matteo Salvini: «Il centrodestra non esiste»

«C'è il renzismo e ci siamo noi».

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Matteo Salvini.

Il centrodestra non c'è più. E il centrosinistra neppure. Tutti finiti, secondo il segretario del Carroccio Matteo Salvini che si è presentato con accenti grillini nel giorno del Congresso della Lega. Di fronte ai giornalisti che gli chiedevano se si sarebbe candidato alle primarie del centrodestra, Salvini ha risposto netto: «Oggi il centrodestra non esiste quindi non potrei candidarmi per un soggetto che non esiste, noi lanceremo delle idee, dei programmi, delle proposte».
FLAT TAX PER TUTTI AL 20%. «Sulla sicurezza il governo vuole tagliare via un miliardo e mezzo alle forze dell'ordine», ha aggiunto, «se qualcuno si dice di centrodestra non può farlo. Per questo non sono disponibile al dialogo». Sintetizzando gli obiettivi del Carroccio, Salvini ha dichiarato: «Partiamo dal tema del lavoro, dalla riforma Fornero (abbiamo raccolto le firme percancellarla), dagli artigiani, dall'abolizione degli studi di settore che sono una vergogna».
RIVOLUZIONE FISCALE. E ha lanciato la sua proposta: «Una rivoluzione fiscale che in ottobre spero porti in piazza milioni di italiani: proporremo un'aliquota fiscale secca al 20% uguale per tutti, dal Nord al Sud, per ricchi e poveri. La nostra scommessa è quella di far pagare di meno a chi oggi paga troppo e di costringere a pagare chi oggi non lo fa».
CENTRODESTRA E SINISTRA FINITI. «Oggi il centrodestra non esiste, è solo un categoria dello spirito», ha aggiunto, «così come non esiste il centrosinistra esiste solo il renzismo, che vuole radere al suolo tutto quello che c'era prima e ha i mezzi mediatici e giudiziari per farlo. Se sei accondiscendente una pacca sulla spalla e ti assolvono. Poi c'è un centrodestra in ordine sparso un po' qui un po' là un po' al governo, un po' a favore dell'immigrazione, un po' pe rle coppie gay, un po' con la Merkel. E poi c'è la Lega».
«Siamo l'unica alternativa al renzismo», ha dichiarato Salvini, «che è una deriva pericolosa, statalista, che sta cercando di annullare tutto quel che rimane dell'identità, del commercio, del territorio, della democrazia».
NIENTE RITORNO CON FORZA ITALIA. Il segretario leghista ha augurato un nuovo inizio alla Forza Italia di Silvio Berlusconi, ma in una strada parallela alla sua. «Berlusconi è il leader di un partito che spero riesca a ripartire ma non do lezioni e consigli ad altri anche perché Forza Italia ha appena votato con la Merkel a Bruxelles e sta dando una mano a Renzi per una legge elettorale schifosa, quindi chi va a braccetto con Renzi e la Merkel non può andare a braccetto con la Lega».
SEGRETARIO FINO AL DICEMBRE 2016. «Esiste solo chi difende il territorio rispetto agli avvoltoi. E proprio al territorio noi ci rivolgiamo, non ad Alfano, a Berlusconi, a Casini e alla Meloni. Primarie? Se manca il progetto non mi interessano i nomi». Intanto ci sono pochi nomi da discutere all'interno della Lega. Il Congresso infatti ha approvato, con un solo voto contrario, un ordine del giorno che prevede la proroga del mandato di Salvini a segretario federale, in scadenza nell'estate del 2015, fino al 15 dicembre 2016.

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