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RIFORME 20 Luglio Lug 2014 2107 20 luglio 2014

Legge elettorale, il M5s riapre la porta al Pd

Proposta in sei punti. Chiesta una risposta a Renzi. «Fate presto».

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Roberto Speranza e Luigi Di Maio.

Ennesima giravolta del Movimento 5 stelle sulle riforme. Dopo aver chiuso la porta al Partito democratico, i grillini sono tornati a riaprirla annunciando sei punti ai quali si chiede una risposta di Matteo Renzi. «Torneremo al tavolo non appena avrete risposto ai nostri sei punti. Fate presto. Le riforme, come voi dite da sempre, non possono più aspettare», si legge in un post sul blog di Beppe Grillo che porta la firma dell'ex comico, di Gianroberto Casaleggio e del vicepresidente della Camera Luigi di Maio.
I SEI PUNTI. I sei punti, in sintesi, riguardano: la questione del doppio turno; il premio di maggioranza; l'entità del premio e le garanzie costituzionali; le preferenze; coalizioni e clausole di sbarramento; soglie di sbarramento ed effetto di sommatoria.
NO AD ACCORDI SEGRETI. «Vogliamo dare ai cittadini la possibilità di avere una legge elettorale nata dal confronto tra le due principali forze politiche del Paese, e non dagli accordi segreti presi con un condannato. Per fare questo occorre che da parte del Pd ci sia trasparenza e serietà», si legge nel post con riferimento al patto del Nazareno tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi.

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