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CENTRODESTRA 21 Luglio Lug 2014 0841 21 luglio 2014

Berlusconi, contatti con Alfano e speranze di ricandidatura

B telefona ad Alfano. E studia come aggirare la Severino.

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Silvio Berlusconi.

È un Silvio Berlusconi letteralmente ringalluzzito quello uscito dall'assoluzione al processo Ruby, che ha cancellato in Appello i sette anni inflitti in primo grado all'ex Cavaliere. Il leader di Forza Italia è pronto più che mai ad affilare le armi e a rivendicare un ruolo di primo piano sul palcoscenico della politica italiana.
È in quest'ottica, secondo quanto riportato da Repubblica, che Berlusconi punterebbe a riacquistare l'agibilità politica, bypassando la legge Severino sull'incandidabilità dei condannati in via definitiva. Messosi il cuore in pace per la richiesta di una grazia impossibile da ottenere, il Cav punta dritto a quel «risarcimento» che lui considera spettargli di diritto.
PRESSING SU RENZI. L'ex premier vorrebbe modificare la norma sulla incandidabilità o escogitare un modo per sterilizzarla nella parte in cui impedisce a un condannato in via definitiva di essere candidato, in parlamento e a Palazzo Chigi. E per farlo sarebbe pronto a lavorare ai fianchi di Matteo Renzi. Dagli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo, per di più, avrebbe ottenuto la risposta auspicata a un interrogativo posto nei giorni scorsi. E cioè: gli effetti della Severino sarebbero cancellati nel caso in cui la Corte di Strasburgo dovesse accogliere il ricorso presentato contro la sentenza definitiva sui diritti Mediaset? Sembrerebbe proprio di sì, stando al loro parere.
RIABILITAZIONE INTERNAZIONALE. E questo riaprirebbe i giochi in casa, con la possibilità di tornare a candidarsi per guidare con tanto di nome in lista il partito ed eventualmente la coalizione. Ma soprattutto, nell’ottica dell’ex Cavaliere, gli consentirebbe quella «riabilitazione» tanto desiderata anche sul piano internazionale.
«Dal prossimo anno», avrebbe confidato, «Angela Merkel dovrà tornare ad avere a che fare con me». Berlusconi, infatti, non ha fatto mistero coi suoi che tornerà a frequentare i vertici del Ppe, sebbene Forza Italia contribuisca da quest’anno a quel gruppo con un numero ben più ridotto di parlamentari.
LUNGA TELEFONATA CON ALFANO. Tornando al fronte interno, sarebbero già partiti poi i contatti per riportare alla base Angelino Alfano. Con l'ex delfino ci sarebbe già stata una telefonata di disgelo nel tentativo di riportare all'ovile il leader del Ncd e ricompattare il centrodestra. «Angelino, adesso è arrivata l’ora di smetterla di litigare», sarebbe stato il senso delle parole del Cav, secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, «gli italiani sono stanchi di tutto questo. Dobbiamo metterci a lavorare per riunificare il centrodestra». Alfano, da parte sua, si sarebbe mostrato piuttosto conciliante: «Presidente, l’affetto da parte nostra nei suoi confronti è rimasto immutato. E la sua assoluzione chiude anni di sofferenza che io, per esserle stato vicino, conosco benissimo».
RICOMPOSIZIONE DEL CENTRODESTRA. È solo il primo passo del cantiere della ricomposizione del centrodestra. La prima pietra sulla ricostruzione di una «federazione di partiti» — di cui Forza Italia e il Nuovo centrodestra dovrebbero essere il motore — a cui Berlusconi pensa dalla notte del 25 maggio, giorno del trionfo del Partito democratico di Matteo Renzi alle Europee.

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