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ECONOMIA 21 Luglio Lug 2014 1520 21 luglio 2014

Debiti pubblica Amministrazione, c'è l'accordo per saldare i pagamenti

Padoan: «Impegni per imprese e banche».

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La sede del ministero dell'Economia.

Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato che il 21 luglio è stato sottoscritto l'accordo con regioni, province, comuni, imprese, ordini professionali, Cassa depositi e prestiti e banche per accelerare i pagamenti dei debiti della Pubblica amministrazione, specificando gli impegni di ciascuno.
Il ministero ha inoltre comunicato che è «convinzione di tutti» che «uno sforzo congiunto sia fondamentale e imprescindibile presupposto per un'azione efficace».
«NECESSARIO L’ACCORDO DI TUTTI I SOGGETTI». Il protocollo 'Pagamento debiti pubblica amministrazione', si legge nella nota, «specifica gli impegni che ciascuna parte assume per garantire il tempestivo pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni. Un'operazione per la cui riuscita è necessario il concorso responsabile di tutti i soggetti coinvolti».
«I DEBITI DELLA PA UNA PRIORITÀ DEL GOVERNO». Secondo la nota il governo «sin dall'inizio del suo mandato ha posto al centro dell'agenda politica l'obiettivo di assicurare il pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni, a partire dal completo smaltimento di quelli pregressi, che era già stato avviato dal precedente esecutivo».
«SBLOCCATI 57 MILIARDI NEL 2013-24». Tra l'altro, si ricorda, con il dl Irpef sono stati stanziate «ulteriori risorse pari a 9,3 miliardi di euro per alimentare lo strumento di pagamento mediante anticipazione di liquidità agli enti, portando lo stanziamento complessivo nel biennio 2013-2014 a 56,8 miliardi di euro». Ed è stato anche «rivisto e potenziato lo strumento della cessione del credito certificato assistito da garanzia dello Stato per il pagamento immediato di tutti i debiti di parte corrente».
«ORA TASK FORCE PER LIMARE I DETTAGLI». Il ministro Pier Carlo Padoan ha poi attivato presso il Gabinetto una task force dedicata al tema presieduta dal Capo di Gabinetto, Roberto Garofoli, e, a meno di un mese dall'entrata in vigore della legge di conversione del suddetto decreto-legge, gli atti di attuazione previsti sono in larga parte già definiti e perfezionati.
«SODDISFIAMO AL MEGLIO LE ESIGENZE DELLE IMPRESE». La nota conclude asserendo che sia «convinzione di tutti i firmatari che uno sforzo congiunto costituisca il fondamentale e imprescindibile presupposto per un'azione efficace volta al conseguimento di un così importante obiettivo, da tutti pienamente condiviso. Il meccanismo di garanzia da parte dello Stato dei crediti vantati, inoltre, permetterà all'intero processo di compiere un notevole salto di qualità e di soddisfare al meglio, con il coinvolgimento del sistema bancario e degli operatori finanziari, le richieste delle imprese».
SPALMATO TAGLIO DIRITTI CAMERE COMMERCIO. «La proposta del governo è di ridurre i diritti annuali (dovuti dalle imprese alle camere di commercio) del 40% nel 2015 e del 50% nel 2016». Così il sottosegretario allo Sviluppo economico, Simona Vicari, in merito agli emendamenti dell'esecutivo al dl Pa. La norma originaria li dimezzava dal 2015.

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