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DICHIARAZIONI 21 Luglio Lug 2014 0845 21 luglio 2014

Matteo Salvini: «Nessuna coalizione di centrodestra con chi apre ai gay»

Il leader leghista chiude ad Alfano. E si candida sindaco di Milano.

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Matteo Salvini.

Intervistato da Repubblica e Sampa, il leader della Lega smonta le possibili aperture a una coalizione di centrodestra. Il segretario del Carroccio ha spiegato che le primarie di alleanza «le fai solo se hai un programma comune. Non con chi apre ai gay, continua a difendere l'euro, rinuncia a una battaglia forte contro l'immigrazione clandestina».
«NESSUNA ALLEANZA CON ALFANO». Per Salvini se il centrodestra vuole ragionare con la Lega «si rimbocchi le maniche sui temi concreti. Come si può pensare a primarie comuni con Alfano? Non esiste programma condiviso. Noi siamo contro l'indulto e vogliamo mandare in galera gli spacciatori».
«TOSI POSSIBILE CANDIDATO ALLE PRIMARIE DI COALIZIONE». Ma nel caso si riuscisse a trovare un accordo programmatico, il leader della Lega ha lanciato come candidato del Carroccio il sindaco di Verona: «Flavio Tosi ha dimostrato di amministrare bene la sua città, potrebbe essere il nostro candidato», dice Salvini, che esclude la possibilità di ricoprire questo ruolo: «Per carattere, sono abituato a vedere le cose senza chiaroscuri. Per guidare una coalizione ci vogliono delle sfumature di grigio».
«VOGLIO CORRERE PER IL SINDACO DI MILANO». Per sé il segretario del Carroccio pensa al ruolo di sindaco di Milano e osserva di essere «diversissimo da Renzi. Lui ha usato il livello locale per andare al nazionale, io faccio il contrario». Salvini esclude poi un dialogo con Renzi sulle riforme. «È un politico pericoloso, una marionetta sorridente che fa i selfie e i sorrisini. È in mano ai tedeschi. Con lui l'Italia ha imboccato una deriva pericolosa, statalista».
«NON VOTIAMO LA RIFORMA DEL SENATO». Il leader del Carroccio ha poi chiuso alla riforma del Senato proposta dal Governo: «Il Senato così com'è, dal mio punto, di vista non serve. La manovra non la votiamo».
«GIUSTIZIA AL SERVIZIO DEL POTERE». A proposito dell'assoluzione di Silvio Berlusconi in appello nel processo Ruby Salvini si è detto «umanamente e politicamente felice per Silvio Berlusconi», ma anche, con un attacco alla magistratura, che crede che «certa giustizia siaal servizio della politica».

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