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DECISIONE 21 Luglio Lug 2014 2121 21 luglio 2014

Mose, arresto Galan: voto in Aula il 22 luglio

Il deputato di Forza Italia chiede il rinvio. Ma la Camera dice no.

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Giancarlo Galan, deputato di Forza Italia.

Nessun rinvio, il 22 luglio si vota in Aula. Giancarlo Galan ha giocato in extremis l'ultima carta che aveva, quella del certificato medico che fissa in 40 giorni la prognosi che lo ha costretto in ospedale, ma non l'ha spuntata. Nessuna proroga a causa dello stato di salute, come accaduto già due volte. Il 22 luglio la Camera vota, salvo imprevisti dell'ultimo minuto, la richiesta di arresto per l'ex governatore del Veneto avanzata dai magistrati che indagano sul Mose. Laura Boldrini lo aveva fatto sapere già dopo la capigruppo: nessun rinvio ulteriore. Quella del 22 luglio era una «data ultimativa e non ulteriormente differibile».
RICOVERO IN OSPEDALE. Galan ha chiesto a Boldrini, con una lettera, di essere presente per difendersi in Aula e spiegare perché riteneva sussistere nei suoi confronti un 'fumus persecutionis' da parte delle toghe veneziane. Dopo un doppio rinvio, dovuto alle condizioni fisiche del deputato di Forza Italia, a seguito dell'ingessatura di una gamba e del successivo ricovero in ospedale per complicazioni (tromboflebite), Galan ha insistito chiedendo un nuovo aggiornamento della sua pratica a non prima del 20 agosto, essendo impossibilitato ad alzarsi dal letto. Ma il tentativo è naufragato anche per lo stop già annunciato dalla Boldrini e, a quanto pare, confermato il 21 luglio dalla Camera.
NUMERI CONTRO GALAN. I conti, se la scelta del voto dovesse essere confermata, non lasciano scampo al deputato di Fi: sommando i voti degli azzurri, Psi, e forse Fdi che deve sciogliere la riserva, i contrari all'arresto non arriveranno a 100, sempre immaginando un 'pieno' di presenti nei gruppi anti-manette. La carta estrema che si vuole comunque giocare è quella della richiesta di voto segreto che potrebbe incrementare, ma non di molto, i voti contrari alla detenzione. Quindi, se il calendario dovesse essere confermato, le chance che l'Assemblea ribalti l'esito del voto in Giunta sono pressoché nulle. In Commissione, infatti, hanno votato contro la richiesta di custodia cautelare solo Fi, Ncd e Psi. In Aula, qualora la segretezza del voto non dovesse riservare sorprese, non basteranno i voti degli azzurri (69), di Ncd (28), più quelli del Psi. Rimane l'incognita Fdi-An che in Giunta ha come componente il presidente dell'organismo, Ignazio La Russa, che non ha votato. Ma anche se Fdi dovesse votare contro, i numeri sarebbero comunque a favore del via libera all'autorizzazione alla custodia cautelare in carcere per Galan.

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