Ilva 140605114222
PROVVEDIMENTI 22 Luglio Lug 2014 0829 22 luglio 2014

Dl competitività, arriva emendamento sull'Ilva

Ok a finanziamenti prededucibili. Rifiuti, poteri speciali a Zingaretti.

  • ...

L'acciaieria dell'Ilva a Taranto.

È arrivato l'emendamento sull'Ilva, che trasforma il nuovo decreto approvato dal consiglio dei ministri nell'articolo 22-bis, al decreto competitività. La proposta di modifica è stata presentata dal governo al provvedimento in esame alle commissioni Industria e Ambiente al Senato.
L'emendamento sul grande polo siderurgico tarantino si concentra sul prestito ponte «funzionale» all'attuazione delle misure di «tutela ambientale e sanitaria» e per «la continuazione dell'esercizio dell'impresa e la gestione del relativo patrimonio».
MODIFICHE AL PIANO AMBIENTALE. La norma riguarda «l'impresa commissariata», la quale «può chiedere di essere autorizzata a contrarre finanziamenti prededucibili» (si fa riferimento a un regio decreto del 1942). Poi, sull'osservanza del Piano di risanamento devono essere attuate almeno l'80% delle prescrizioni entro il 31 luglio del 2015; ci sono anche modifiche al Piano ambientale relative ad una rimodulazione dei tempi.
Con un altro emendamento, poteri speciali e possibilità di adottare ordinanze urgenti per la gestione dei rifiuti, compresa la requisizione in uso degli impianti, vengono assegnati al presidente della Regione Lazio e al sindaco di uno dei comuni della regione.
POSSIBILE ADOTTARE ORDINANZE URGENTI. È stata proposta una modifica all'art.14, comma 1, del testo del provvedimento. La norma in questione va incontro alla situazione di criticità dei rifiuti a Roma. «Al fine di prevenire procedure d'infrazione ovvero di condanne della Corte di Giustizia dell'Unione europea per violazione della normativa comunitaria», si legge nell'emendamento presentato dai relatori, «per motivi di eccezionale e urgente necessità ovvero di grave e concreto pericolo per la tutela della salute pubblica e dell'ambiente», il governatore del Lazio o il sindaco di uno dei comuni della regione possono in attuazione del 'codice ambiente' (dlgs 152 del 2006) «adottare nei limiti delle rispettive competenze ordinanze contingibili e urgenti, con le quali possono disporre forme, anche speciali, di gestione dei rifiuti, compresa la requisizione in uso degli impianti e l'avvalimento temporaneo del personale» addetto, senza la costituzione di rapporti di lavoro con l'ente pubblico e senza nuovi o maggiori oneri.

Correlati

Potresti esserti perso