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ITER PARLAMENTARE 22 Luglio Lug 2014 1002 22 luglio 2014

Riforme, il Senato vota gli emendamenti

Le 7.800 proposte di modifica ritardano l'approvazione del testo.

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Matteo Renzi.

Oltre 7.800 emendamenti da votare. Il ministro Maria Elena Boschi può anche dire che serve una settimana in più e che il voto alla riforma del Senato è destinato comunque ad arrivare entro l'estate. La verità è che il rischio che lo scrutinio finale slitti addirittura di tre mesi è enorme. L'ostruzionismo delle opposizioni è un ostacolo insuperabile. Il Movimento 5 stelle è stato chiaro: «Metteremo sui binari del treno delle riforme un sasso, due sassi, centomila sassi», ha detto il capogruppo Vito Petrocelli. Da qui non ci si muove.
Un atteggiamento intollerabile per Matteo Renzi. «Le immagini di qualcuno che vuole bloccare, fermare, ostruire il cammino delle riforme sono le immagini di chi pensa che si possa continuare così com'è», ha attaccato premier. «Per cambiare l'Italia bisogna fare le riforme e le faremo. Il governo è impegnato a testa alta e viso aperto per raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati», ha poi assicurato.
POSSIBILE ACCORPARE EMENDAMENTI. L'iter deve necessariamente passare per l'approvazione della miriade di emendamenti: uno alla volta, o magari accorpati per snellire un po' il procedimento. E c'è anche chi ha già minacciato il ricorso alla ghigliottina per tagliare la discussione. Ma è difficile che si possa concludere per l'8 agosto, con 14 giorni a disposizione e quattro decreti in scadenza da approvare con la fiducia.
L'Odissea del testo comincia ufficialmente il 22 luglio, con le discussioni e i voti sul primo emendamento. Una battaglia destinata a durare ancora a lungo.

Il liveblogging

17.17 - DAL 28 LUGLIO SEDUTE NOTTURNE. Da lunedì 28 luglio l'aula del Senato esaminerà le riforme costituzionali con sedute dalle 9 di mattina a mezzanotte. Lo ha deciso la Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama.

15.53 - BERLUSCONI: «IO OSTACOLATO, SPERO CHE A RENZI NON CAPITI». «La rivoluzione liberale che avevo promesso? Mi sono trovato a dover fare i conti con un'incredibile serie di ostacoli. Spero non capitino le stesse cose anche a Renzi». È quanto sottolinea Silvio Berlusconi in un passaggio dell'intervista rilasciata al settimanale Oggi in edicola mercoledì 23 luglio.

14.00 - CALDEROLI: «DARE TEMPO A RELATORI PER LE PROPOSTE». I relatori alle riforme chiedono uno «spazio temporale» per elaborare delle proposte da avanzare poi in aula, che potrebbero far superare l'ostruzionismo. Lo ha detto nell'aula del Senato il correlatore Roberto Calderoli, parlando anche a nome di Anna Finocchiaro.
Calderoli ha poi sottolineato che due terzi degli emendamenti riguardano i primi due articoli, quelli sul futuro Senato. «Noi relatori abbiamo messo la faccia in commissione, chiedendo il ritiro di determinati emendamenti perché i temi sarebbero stati affrontato in aula e io non vengo meno a questo impegno». Tra gli emendamenti, ha insistito Calderoli, ce ne sono anche alcuni firmati da persone «ortodosse della maggioranza». Alla luce del fatto che dagli 8 emendamenti ai primi articoli e dalla loro illustrazione, sono emersi degli spunti «interessanti», Calderoli ha detto che «i relatori hanno la necessità di uno spazio temporale per fare delle proposte» sul primo articolo del ddl Boschi. «Chiediamo», ha proseguito, «di dare uno spazio temporale ai relatori perché venga messo nero su bianco queste proposte. Poi si riparte e si va più in fretta». Calderoli ha poi fatto un ammonimento: «Ho sentito parlare di ghigliottina; con la ghigliottina la prima testa che cade è quella della riforma e del governo».

Anna Finocchiaro, una dei due relatori delle riforme costituzionali insieme col leghista Roberto Calderoli (Ansa).

12.49 - CONFERENZA CAPIGRUPPO ALLE 15. Il presidente della Camera Pietro Grasso ha convocato alle 15 la conferenza dei capigruppo.

12.40 - SACCONI: «ELEZIONE DIRETTA SENATORI». Maurizio Sacconi, capogruppo di Ncd in Senato, propone di modificare il ddl di riforme prevedendo «l'elezione diretta dei consiglieri-senatori»: «L'approvazione della riforma costituzionale prima della pausa estiva», ha affermato Sacconi, «corrisponde a un bisogno di credibilità tanto nell'Unione quanto nella comunità nazionale. L'Italia deve dimostrare di essere in grado di chiudere una lunga stagione storica attraverso il passaggio ad uno Stato moderno ed essenziale. Ciò richiede il superamento dell'ostruzionismo in atto, tanto con la regolazione dei lavori d'Aula quanto con l'iniziativa politica di ascolto delle ragioni di tutti. Ad esempio, la diffusa richiesta dell'elezione diretta dei consiglieri-senatori potrebbe essere accolta se non determina né un euro in più né un eletto in più».

12.39 - GRILLO: «PEGGIO DI MUSSOLINI». «Dalla vittoria alle politiche del 2013 del M5s stiamo assistendo a una Controriforma senza che vi sia stata una Riforma o un Martin Lutero, neppure Mussolini ebbe la sfacciataggine del trio Napolitano-Renzie-Berlusconi, lui la dittatura la fece senza nascondersi dietro la parola 'riforme' e la legge elettorale fascista Acerbo fu sicuramente più rappresentativa del corpo elettorale e rispettosa della democrazia del l'Italicum di Renzie e del noto pregiudicato». È quanto si legge sul blog di Beppe Grillo che, indirettamente, ha risposto al ministro Maria Elena Boschi che il 21 luglio aveva parlato di «allucinazione» dei cinquestelle in merito alla accusa di «autoritarismo» del governo. Il post, che cita un intervento del pm di Palermo Nino Di Matteo, si intitola «Da Matteotti a Di Matteo? lanuovadittatura».

11.58 - NAPOLITANO: «NON C'È STATA FRETTOLOSITÀ». Sulle riforme la «discussione è stata libera, estremamente articolata, non c'è stata improvvisazione o improvvida frettolosità». Lo ha affermato il presidente Giorgio Napolitano intervenendo alla cerimonia del Ventaglio (leggi l'intervento completo).

10.35 - PARISI: «NIENTE DIETRO IL NAZARENO». «Nel patto del Nazareno non c'è niente di nascosto. Forza Italia da sempre, dalla discesa in campo di Berlusconi sostiene il cambiamento delle regole istituzionali di questo Paese. Le riforme stanno nel dna di Forza Italia e di Berlusconi». Lo ha detto Massimo Parisi intervenendo ad Agorà estate, su RaiTre. «Non è che esiste una legge elettorale per fermare uno che prende il 40%. Bisogna prendere più voti di lui», ha concluso.

10.30 - RIZZETTO (M5S): «COSA C'È DIETRO IL NAZARENO?». «Berlusconi si è dimostrato tutto sommato coerente. Il patto del Nazareno tiene. Ma cosa c'è dietro il patto?». Così Walter Rizzetto (M5s), ad Agorà estate su RaiTre. «Berlusconi dice che le riforme vanno bene, ma vanno a modificare il Senato a favore delle Regioni, di nominati dalle Regioni e, con la prossima legge elettorale, l'Italicum, Silvio Berlusconi andrà a regalare la vittoria a Matteo Renzi. A Berlusconi, a Forza Italia, cosa viene in tasca?».

10.29 - RENZI: «NON FERMERANNO LE RIFORME». «Le immagini di qualcuno che vuole bloccare, fermare, ostruire il cammino delle riforme sono le immagini di chi pensa che si possa continuare così com'è. Per cambiare l'Italia bisogna fare le riforme e le faremo. Il governo è impegnato a testa alta e viso aperto per raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati». Così Matteo Renzi.

10.05 - LEGA: «CON TAGLIOLA EVENTI ECLATANTI». «Se qualcuno mette la tagliola alla discussione sulla Costituzione aspettatevi eventi eclatanti». Lo ha detto in Aula del Senato Raffaele Volpi della Lega Nord.

10.05 - SEDUTA INIZIATA. È ricominciato nell'Aula del Senato l'esame dei 7.850 emendamenti al ddl del governo sulle riforme. Oggi si proseguirà con l'illustrazione dei circa 2.900 emendamenti ai primi articoli.

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