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LE REAZIONI 23 Luglio Lug 2014 0929 23 luglio 2014

Galan, chi accusa l'ex governatore del Veneto

Il forzista punta il dito contro Minutillo, Mazzacurati e Baita.

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Per Giancarlo Galan martedì 22 luglio, è stato il giorno più lungo. Con 395 voti favorevoli, 138 contrari e due astenuti, la Camera ha dato il via libera al suo arresto.
Le accuse che i pubblici ministeri muovono nei confronti dell'ex governatore del Veneto nell'ambito dell'inchiesta Mose sono pesanti: corruzione, concussione e riciclaggio. Tutte da dimostrare.
FALLITO OGNI TENTATIVO DI RINVIO. Ecco perché la decisione di Montecitorio ha particolarmente amareggiato il «Doge», che alla vigilia aveva chiesto - inutilmente - un ulteriore rinvio del voto presentando un certificato medico: 40 giorni di prognosi per una tromboflebite, conseguenza dell'ingessatura alla gamba sinistra.
Al momento del voto Galan non era in Aula. «Non mi hanno nemmeno dato modo di difendermi», si è sfogato il deputato forzista con chi gli era accanto al momento del verdetto. Poi verso le 15.30, uscendo in carrozzella dall'Ospedale di Este (Padova) ha sintetizzato tutto il suo stato d'animo in una frase: «Sono incazzato e sapete benissimo con chi».
«INCAZZATO» CON I SUOI TRE ACCUSATORI. Parole che, assicurano a Lettera43.it fonti vicine all'ex ministro, non hanno come destinatari né il suo partito, che fino all'ultimo si è battuto per lo spostamento del voto, né tantomeno il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. Che certo, in tutto questo tempo, «ufficialmente non ha detto nulla in sua difesa» ma che è stato uno dei primi a dirsi «addolorato» per quanto accaduto.
Galan ce l'ha dunque con i suoi tre «grandi accusatori»: l'ex segretaria, Claudia Minutillo, Piergiorgio Baita, ex presidente della Mantovani e Giovanni Mazzacurati, numero uno del Consorzio Venezia Nuova.
«A GALAN 1 MILIONE ALL'ANNO». Fra le altre cose, Minutillo ha raccontato ai pm che «a Galan venivano consegnate, anche più volte all'anno, somme ingenti di denaro, parliamo di 100 mila euro o anche più». Baita, dal canto suo, ha messo a verbale che nel 2005 consegnò proprio a Minutillo una busta con 200 mila euro da portare all'hotel Santa Chiara in modo da «accelerare gli iter di approvazione degli atti di competenza regionale».
Secondo il gip, inoltre, Galan avrebbe ricevuto 1 milione di «stipendio» all'anno più 1 milione e 800 mila euro per il rilascio di due pareri favorevoli ai progetti del Consorzio Venezia Nuova.
LA RISTRUTTURAZIONE DELLA VILLA. C'è poi la presunta somma di 1 milione e 100 mila euro per ristrutturare la villa di Galan sui Colli Euganei che, sempre secondo Baita, fu versata dalla Mantovani, ma di cui l'ex governatore veneto nega ogni addebito.
Lo scorso 23 giugno, a Montecitorio, Galan si è difeso in una lunga conferenza stampa depositando - a margine - una memoria difensiva di 500 pagine presso la Giunta per le autorizzazioni. Non è bastato per evitargli il carcere. «Ma ne uscirò pulito perché sono innocente», aveva assicurato.

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