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DECRETO 25 Luglio Lug 2014 1900 25 luglio 2014

Dl Competitività, votata la fiducia al Senato

A Palazzo Madama 159 sì e un no. Ora il testo passa alla Camera.

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Il ministro delle Riforme, Elena Maria Boschi.

Con 159 sì e un solo no (i presenti erano 161, e 160 i votanti) l'Aula del Senato ha dato il via libera al decreto sulla Competitività delle imprese (leggi i contenuti principali) che ora passa alla Camera. Per accelerare i tempi sull'approvazione del maxi emendamento che di fatto ha sostituito il dl diventando una sorta di vecchio decreto «omnibus» contenente le misure più disparate, il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, ha posto la questione di fiducia.
L'OPPOSIZIONE NON VOTA. Non hanno preso parte al voto tutti i gruppi di opposizione: Forza Italia, Movimento 5 stelle, Lega. Un fatto che ha rischiato di far mancare il numero legale. Il testo ha subito modifiche nel suo iter a Palazzo Madama. Il provvedimento scade il 22 agosto.
Del decreto, e dei lavori nelle commissioni, ha parlato soddisfatto il viceministro allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti facendo presente che «rafforzerà la competitività e darà vigore alla crescita e alla ripresa che è ancora incerta».
Vicentini ha anche annunciato che «dopo la pausa estiva» è prevista la presentazione di «una legge sulla concorrenza», su cui «stiamo lavorando alacremente» e che dovrebbe contenere delle misure anche su rc-auto. Tra le molte novità, De Vincenti ha segnalato il nuovo taglia-bollette, le norme «importantissime» sull'Ilva «per la continuità produttiva e per finanziare il piano di risanamento» e un aiuto alle imprese per ambire alla quotazione.
NESSUN LIMITE ALL'USO DEL CONTANTE PER GLI STRANIERI. Il decreto, tra le molte modifiche apportate nel suo iter nelle commissioni di Palazzo Madama, 'ingloba' un emendamento con cui si eliminano i limiti per l'uso del contante per i cittadini stranieri. Insomma, in base alla proposta firmata dalla senatrice Cinzia Bonfrisco e Paola Pelino di Forza Italia, il tetto dei 1.000 euro non si applica per chi ha residenza fuori dall'Italia, purché non sia cittadino italiano.
Per Bonfrisco «l'inversione di tendenza su questa delicata materia fa ben sperare anche riguardo la rapida soluzione per alcuni specifici settori». Confcommercio ha detto di apprezzare la novità se letta in chiave turismo, ma ha messo in guardia dalla «confusione» che si potrebbe creare «tra gli operatori che dovranno essere adeguatamente informati sui limiti negli altri Paesi».
A questo proposito l'associazione ha chiesto «un intervento esplicativo in tempi ristrettissimi da parte dell'Agenzia delle entrate». Obiettivo vero però rimane «una soglia unica più elevata, senza distinzioni di cittadinanza».
SALTA ANCHE L'ANATOCISMO. Sulla stessa linea il senatore del Nuovo centrodestra Giuseppe Marinello, relatore al decreto, che giudica la norma «un vero sprone a investire in Italia», chiedendo anche «in tempi rapidi una riflessione sull'uso dei contanti» per «superare l'attuale soglia troppo restrittiva».
Dal decreto è stata anche cancellata la norma sull'anatocismo (la capitalizzazione degli interessi) che per l'altro relatore, il senatore del Pd Massimo Mucchetti, non è stata adeguatamente difesa dal governo; Mucchetti ha elogiato però il lavoro fatto sull'introduzione della doppia soglia Opa.

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