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PARTITI 26 Luglio Lug 2014 1005 26 luglio 2014

Centrodestra, Berlusconi: «Obiettivi comuni»

Il Cav tende la mano. Ncd temporeggia.

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Silvio Berlusconi.

Silvio Berlusconi ha teso la mano agli altri partiti del centrodestra, ma Angelino Alfano (per ora) non ha ceduto. «Sono convinto che sia giunto il momento di riprendere, per gradi e nel rispetto delle storie di ciascuno, la strada per costruire non un cartello elettorale, che non servirebbe a nulla, ma una piattaforma politica comune in vista delle prossime scadenze elettorali», ha scritto il Cav in una lettera inviata ai leader dei partiti di centrodestra e pubblicata dal Giornale, in cui il leader di Forza Italia dice no alle «sommatorie numeriche» e fa un appello per «ricominciare senza rivendicare primogeniture, non da un accordo fra vertici di partiti, ma dal basso».
DIFFERENZE SIGNIFICATIVE. «So benissimo che fra noi ci sono delle differenze, anche significative, di linguaggio, di metodo e di contenuti. È naturale che sia così: non siamo lo stesso partito e non immaginiamo di diventarlo», ha rilevato Berlusconi.
OBIETTIVI IN COMUNE. «Tuttavia queste differenze non escludono un minimo comun denominatore, che è il nostro tratto distintivo rispetto alla sinistra: la centralità della persona, dell'uomo, del cittadino rispetto allo Stato, la richiesta pressante di uno Stato più leggero e quindi anche più efficiente, che imponga meno tasse e meno burocrazia e garantisca più libertà. Tutto il resto, contenuti specifici, linguaggi, insediamenti elettorali, è importante ma viene dopo. E ancora dopo - sottolinea Berlusconi - vengono le questioni di leadership, di candidature, di liste o di organigrammi. Questo è il punto d'arrivo, non quello di partenza, di un percorso lungo e graduale, che abbiamo il dovere di intraprendere».
ALFANO NON CEDE ALLA TENTAZIONE. La risposta di Alfano, però, è stata a dir poco gelida: «Leggendo i giornali questa mattina ci rendiamo conto che chi doveva capire ha capito il gesto di coraggio e ha scelto una strada del tutto diversa rispetto a quella che c'era il rischio potesse scegliere». Nell'assemblea di Ncd, Alfano ha aggiunto che «si ricostruirà un nuovo centrodestra con un processo faticoso e lungo, con la democrazia. Noi intanto iniziamo il cammino con i Popolari di Mauro, l'Udc e un pezzo di Scelta Civica, partendo da tre cose che abbiamo in comune».
NODO PREFERENZE. Secondo Alfano «è venuto meno il punto più importante di tutti, quello sulla legge elettorale: quando risponderemo a Berlusconi lo faremo con poche righe chiedendo una posizione chiara sulla legge elettorale. Questo è un punto dirimente che non è risolto oggi e me ne dolgo perché era una buona occasione. Sulle preferenze vogliamo capire se Forza Italia è contraria oppure no».

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