Renzi 140710213719
SPIRITO ASPRO 26 Luglio Lug 2014 0734 26 luglio 2014

Nibali e Renzi: così uguali, così diversi

Il primo, in questo momento, è «l'uomo solo al comando» per antonomasia. Il secondo se lo sente ripetere senza sosta dai grillini.

  • ...

Matteo Renzi.

Ma accidenti, proprio in Italia doveva nascere Tomasi di Lampedusa e scrivere Il Gattopardo, con quella sua maledetta frase «bisogna che tutto cambi perché tutto rimanga com'è»?
Come se in questo Paese non bastassero i problemi, i ritardi e gli handicap che ne rallentano lo sviluppo dai tempi dell'unificazione, ci si mettono pure gli scrittori (e i registi) geniali a diffondere paradossi di seducente cinismo che diventano facili teoremi buoni per tutte le stagioni per chi vuole solo conservare lo status quo.
L'ACCUSA PIÙ DISONORANTE. Le riforme sostenute da Barack Obama gli hanno attirato critiche di ogni tipo, da destra e da sinistra, giustificate o pretestuose, ma nessuno, né l'opinionista più radicale con la tazza di tè verde organic-fairtrade in mano, né il teocon più esagitato al ritorno da una caccia all'orso, si è mai sognato di insinuare che in realtà il presidente volesse sbaraccare (o sbarackare) tutto perché tutto rimanesse com'era. Che è l'accusa più disonorante per un politico di qualunque colore, progressista o no: un tradimento per chi lo ha votato e un'offesa per chi non lo ha votato, perché entrambi fanno la figura dei coglioni.
E I GRILLINI SAREBBERO RIVOLUZIONARI? Renzi si sente dare del Gattopardo un giorno sì e l'altro pure, anche dai grillini, che volendo cambiare tutto in Italia tranne il Senato, al quale evidentemente sono affezionati come certi atei lo sono al Natale, si sentono, loro sì, i veri rivoluzionari. L'ex rottamatore - oltre che il figlio segreto di Berlusconi e di Candy Candy - è l'uomo di paglia di Bilderberg, delle scie chimiche, e dell'industria del caffè (che, non dimentichiamolo, secondo gli 883 forse ha ucciso l'Uomo Ragno), un fantoccio messo a Palazzo Chigi dai soldi dei cattivi e dalla dabbenaggine di milioni di italiani decerebrati allo scopo di arricchire i ricchi e impoverire i poveri.

Altro che Palazzo Madama, sembra una classe d'asilo

Vincenzo Nibali.

Va da sé, dunque, che i veri riformatori sono tutti quelli ai quali l'assetto del parlamento sta bene così com'è, col bicameralismo perfetto che, lo dice la parola stessa, è perfetto, e quindi non va cambiato. Nemmeno la pratica dell'ostruzionismo, una delle tante espressioni della regola secondo cui in Aula non è consentito allattare bambini, ma comportarsi come bambini sì. E le immagini diffuse da Palazzo Madama in questi giorni ricordano appunto una classe d'asilo diretta da un'educatrice neghittosa: bambini canuti che si appisolano sul banco, altri che smanettano sul cellulare, altri che chiacchierano e ridono fra loro, altri che parlano nella disattenzione generale, altri che piagnucolano perché per colpa di quelli che parlano non potranno partire subito per le vacanze, quando avevano già comprato un secchiello e una paletta nuovi fiammanti.
UNA PROSPETTIVA NON COSÍ INQUIETANTE. Ogni pennichella senatoriale estemporanea immortalata e postata, ogni lagna per la possibile rinuncia a villeggiature cui la maggioranza degli italiani ha dovuto rinunciare (davvero) da anni, il tutto da parte di individui il cui stile di vita è già ampiamente privilegiato non solo rispetto a quella dei normali cittadini, ma anche dei loro colleghi europei, è una nuova goccia di bile spremuta da cistifellee già da anni in surmenage. Quando i grillini (e non solo loro), di fronte alla linea dura di Renzi, sbandierano lo spettro della dittatura, dell'uomo solo al comando, non sono pochi gli italiani che cominciano a domandarsi se sarebbe poi una prospettiva così inquietante.
MATTEO E QUEL PO' DI INVIDIA VERSO NIBALI. Senonché in Italia la dittatura è riuscita a essere cialtrona quanto la democrazia e in 20 anni senza opposizione non ha risolto alcun problema strutturale del Paese, anzi ne ha creati di nuovi e si è lasciato dietro odi e rovine - mi riferisco sia ventennio fascista che a quello berlusconiano. L'unico italiano solo al comando al momento è Vincenzo Nibali, il campionissimo siciliano come Tomasi di Lampedusa, che ha già messo la firma sul Tour de France, meritandosi da Renzi un tweet ammirato ma forse un filino invidioso. A Nibali nessun pentastellato si è ancora sognato di ostruire l'iter verso la vittoria. Forse perché lui è soprannominato lo Squalo dello Stretto, non il Gattopardo.

Correlati

Potresti esserti perso