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NOMINE 28 Luglio Lug 2014 1817 28 luglio 2014

Pesc, Pittella: «D'Alema alternativa a Mogherini»

L'ex premier incontra Renzi. E Pittella non esclude candidatura.

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L'ex segretario dei Ds, Massimo D'Alema.

Rispunta prepotentemente la candidatura di Massimo D'Alema ad Alto rappresentante dell'Unione europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza.
Prima un incontro con Matteo Renzi, dai contenuti riservati, quindi l'esternazione di Gianni Pittella, capogruppo S&D al parlamento europeo, per il quale «la candidata del governo italiano è Mogherini», ma «se qualcuno dovesse continuare questa speciosa strumentalizzazione sulla sua presunta incompetenza o inesperienza c'è la candidatura di D'Alema».
«NESSUNA CONTRAPPOSIZIONE». Pittella, che ha partecipato a Fasano (Brindisi) a un convegno intitolato 'In Europa dal verso giusto', rispondendo alle domande dei giornalisti ha spiegato che «non c'è nessuna contrapposizione». «Renzi», ha aggiunto, «ha sostenuto questa candidata in ragione della sua competenza e della sua esperienza, il gruppo socialista e il partito socialista europeo sostengono questa candidatura: su D'Alema non c'è che dire, è una personalità di grande competenza internazionale e dunque se qualcuno dovesse continuare questa speciosa strumentalizzazione sulla presunta incompetenza o inesperienza di Mogherini, c'è la sua candidatura. L'Italia non è sfornita di candidati. L'unica cosa che non può subire l'Italia è un veto sulla politica estera».
L'INCONTRO CON JUNCKER. Il nome dell'ex presidente del Consiglio, a fianco di quello di Enrico Letta, è già spuntato più volte nell'intricato scacchiere delle caselle europee da dividere tra i 28. E lo stesso D'Alema, una settimana dopo il vertice di luglio, è volato a Bruxelles per incontrare il neo presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker.
Per ora, tuttavia, Renzi tira dritto sulla sua strada: niente nomi, finché non sarà ufficializzata la casella italiana, come hanno ribadito fonti di palazzo Chigi. Per non far «crocifiggere» l'attuale ministro degli Esteri che, il premier continua a ribadirlo, «è una persona molto capace e molto brava» e «sarebbe un ottimo commissario». Ma è finita al centro di una serie di attacchi, dall'accusa di essere troppo «filorussa» a quella di essere troppo giovane e con poca esperienza
I CANDIDATI ENTRO FINE LUGLIO. Proprio da Bruxelles è arrivato l'invito a metterle le carte in tavola. Juncker ha infatti 'invitato' i 28 a indicare i nomi dei loro candidati entro la fine di luglio. Un invito al quale avrebbero risposto la maggioranza delle cancellerie con lettere ufficiali, ma non l'Italia. Lo scacchiere delle nomine europee è in realtà assai più ampio, in gioco c'è il bilanciamento tra partiti, ma anche e soprattutto tra Paesi. C'è la Francia che continua a puntare all'importantissima commissione agli Affari economici, facendo storcere la bocca a Berlino. E non è escluso che se non dovesse riuscirci si potrebbe aprire la strada a una serie di riposizionamenti che a cascata potrebbero cambiare le carte in tavola anche per l'Italia. Per questo Renzi vuole essere certo della sua casella prima di ufficializzare il suo nome. E mentre si incrociano le voci sulla possibilità che D'Alema punti più alla presidenza del Consiglio Ue che a Mr Pesc, per ora l'unico a non aver mai parlato della partita europea - almeno a microfoni aperti - resta proprio l'ex premier.

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