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OPPOSIZIONE 28 Luglio Lug 2014 1210 28 luglio 2014

Riforme, Grillo: «Faremo guerriglie democratiche»

Il leader M5s ringhia: «No a prese in giro dal Pd sull'Italicum».

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Beppe Grillo a Roma per incontrare i suoi gruppi parlamentari.

Beppe Grillo entra deciso sulla battaglia parlamentare per le riforme.
Arrivato a Roma per incontrare i parlamentari pentastellati, l'ex comico ha detto che «faremo delle guerriglie democratiche», entrando a Montecitorio per l'assemblea congiunta dei gruppi parlamentari di Camera e Senato del Movimento 5 stelle, in cui si è deciso di attuare una manifestazione dal nome 'parlamento in piazza'.
«Ci organizzeremo con qualcosa, sicuramente. Questa è una guerra, quindi faremo delle guerriglie democratiche», ha sottolineato Grillo, «andiamo avanti con la legge elettorale. Non c'è in gioco solo un dialogo, c'è in gioco la democrazia».
«NO A PRESE IN GIRO DA PD». Il leader pentastellato mentre lasciava il suo albergo nella Capitale ha ribadito che «con il Partito democratico c'è un confronto sulla legge elettorale, ma sia chiaro che noi non ci faremo prendere in giro».
Grillo ha ricordato la richiesta del suo movimento di fare un Senato elettivo, di dimezzare il numero dei parlamentari anche alla Camera e di introdurre il voto di preferenza spiegando come sia «inaccettabile la fretta di Renzi sulle riforme che vuole cambiare la Costituzione a tutti i costi nel mese di agosto».
«ENTRO 8 AGOSTO COSE INCREDIBILI». «Vorrei incitare colleghi, artisti, intellettuali, gente che sa di giurisprudenza, costituzionalisti. Che prendano la parola! Perché devo essere io a parlare? Entro l'otto di agosto combineranno delle cose incredibili», ha detto Grillo annunciando una mobilitazione generale del M5s contro il ddl costituzionale di riforme del governo.
«DI MAIO? PERSONA STARORDINARIA». L'ex comico, rispondendo a chi gli chiedeva di dissapori con il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio ha detto che «è una persona straordinaria. Siamo cittadini straordinari, ma siamo messi all'angolo».
Il leader del Movimento ha lasciato una battuta anche per Silvio Berlusconi: «Si agita solo perché sta cercando di salvare le sue aziende».
«IN GIOCO ECONOMIA DEL PAESE». Entrando a Montecitorio Grillo ha affermato che «qui c'è in gioco l'economia del paese. A settembre ve ne accorgerete, se ne accorgerà anche chi non si pronuncia ma deve pronunciarsi. C'è in ballo il futuro dei nostri figli».
Il blog, infine, ha lanciato il volantinaggio volontario tra i militanti (hanno la possibilità di scaricarli sul pc e stamparli per distribuirli in giro). Il messaggio è chiaro: «Renzi impone una riforma del Senato contro la democrazia. Fermiamolo», si legge. Il leader cinque stelle ha lanciato anche un appello ad «artisti, intellettuali, gente che sa di giurisprudenza, costituzionalisti prendano la parola» per unirsi alla protesta.

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