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MONTECITORIO 29 Luglio Lug 2014 1800 29 luglio 2014

Pensionamenti d'ufficio, soglia a 68 anni per professori

Riforma Pa, emendamento alza il limite. Il governo pone la fiducia.

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Marianna Madia.

Si è alzata la soglia d'età prevista per i pensionamenti 'obbligati'. Professori universitari e primari non possono essere costretti a finire di lavorare prima dei 68 anni. La commissione Affari costituzionali della Camera è, infatti, tornata sulla modifica inserita venerdì 25 luglio nel decreto legge di riforma della Pa, che fissava l'età per i cosiddetti 'baroni' a 65 anni.
Ora questo limite resterebbe solo per i medici, mentre i ricercatori sono stati equiparati al resto dei dipendenti pubblici, per cui il tetto stabilito è di 62 anni.
TURNOVER AL 100%. Il governo, di fronte agli oltre 1.000 emendamenti presentati, ha deciso, come era nelle attese, di porre la fiducia. A riscrivere la regola sul pensionamento d'ufficio è stata una proposta di modifica presentata dal relatore al dl, Emanuele Fiano (Pd), che però ha precisato come per ogni professore comandato a riposo si debba procedere all'assunzione di almeno un nuovo docente o ricercatore.
Insomma, se da una parte la misura che punta a rottamare la Pa viene indebolita, aumentando di tre anni il limite per l'uscita, dall'altra viene imposto un turnover al 100%, almeno per gli istituti accademici.
Dalla regola restano invece esclusi i magistrati, per cui è stato anche arduo abolire il trattenimento in servizio, tanto da rendere necessaria una proroga di oltre un anno (dall'ottobre del 2014 al dicembre del 2015). Slittamento che però è saltato per gli avvocati dello Stato.
NO AI VICEPRESIDI AL POSTO DEI PRESIDI. E ancora una novità interessa i componenti degli organi elettivi di ordini e collegi professionali, fatti salvi dalla regola che esclude il conferimento di incarichi per chi è in pensione.
Potrebbero invece non andare in porto le novità proposte per i presidi, per cui era avanzata l'ipotesi di rimpiazzarli con i vicepresidi laddove le graduatorie risultino esaurite.
Il 30 luglio, dalle 21, sono previste le dichiarazioni mentre il voto è atteso a partire dalle 23.
Il 29 luglio, a Montecitorio è arrivato il dl competitività, che deve superare l'esame delle commissioni Industria e Ambiente. Il decreto è già passato al Senato, dove ha subito diverse modifiche, tra cui le novità sull'Ilva, la doppia soglia Opa e l'eliminazione del tetto dei 1.000 euro per l'uso del contante da parte di stranieri e turisti.
Ma altri cambiamenti potrebbero spuntare durante il percorso alla Camera, visto che il governo starebbe pensando di apportare alcune modifiche su diversi fronti, dalle rinnovabili ai compensi dei manager pubblici di società che emettono titoli o strumenti finanziari.

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