Madia 140711211023
DECRETO 30 Luglio Lug 2014 2200 30 luglio 2014

Decreto Pa, sì alla fiducia alla Camera: cosa cambia

Dal turn over all'incompatibilità.

  • ...

Marianna Madia.

La Camera ha confermato la fiducia al governo sul decreto legge in materia di Pubblica amministrazione con 346 sì, 176 no e 10 astenuti.
La riforma della Pa è dunque più vicina al traguardo, il 31 lugluo è atteso il voto finale dell'Aula. Sarebbe il primo sì del parlamento a quella che il premier e il ministro della Pa, Marianna Madia, hanno definito la 'rivoluzione copernicana'. Poi il testo è previsto che passi al Senato, per essere convertito in legge entro il 23 agosto.
DALL'INCOMPATIBILITÀ AL TURNOVER. Cambia la silhouette del dl, in alcuni punti si allarga e in altri invece si restringe. Le misure restano quelle, ma l'impatto si addolcisce quando si parla di genitori con figli piccoli.
Al contrario la disciplina diventa più decisa in materia di incompatibilità di incarichi per dirigenti e magistrati. Altre novità riguardano il turnover, con la staffetta generazionale che inizia a concretizzarsi con qualche numero, escono 4 mila insegnanti 'intrappolati' a scuola ed entrano 1.000 vigili del fuoco.
Ecco allora i capitoli più caldi del provvedimento su cui il governo Renzi ha posto la fiducia in Senato il 30 luglio.

1. Mobilità obbligatoria. Ma con eccezioni

L'amministrazione non procederà al trasferimento di dipendenti da un ufficio all'altro, sempre entro il limite dei 50 chilometri, senza prima avere ottenuto il via libera degli stessi lavoratori, nel caso si trattasse di genitori con figli piccoli, sotto i tre anni, o con problemi (per cui scatterebbero le tutele della legge 104).
Inoltre, un emendamento al dl dà voce ai sindacati, che potranno dire la loro in sede di definizione dei criteri generali sulla mobilità.

2. «Liberi» 4 mila prof incagliati da riforma Fornero

La commissione Affari costituzionali della Camera ha risolto anche la questione ribattezzata «quota 96» (61 anni di età e 35 di contributi oppure 60 anni di età e 36 di contributi).
Un'etichetta sotto cui si ritrovano 4 mila persone, tra insegnanti e altro personale della scuola. Tutti accomunati da uno stesso destino: rimasti al lavoro a causa di un errore tecnico nell'ultima riforma delle pensioni, per cui, pur avendo maturato i requisiti non sono potuti uscire. E lo sblocco partirà già da settembre.

3. Pensionamento d'ufficio: via da 62 anni

Un emendamento al decreto Madia dà precise istruzioni sui pensionamenti d'ufficio. L'amministrazione potrà mandare a riposo un dipendente, ma la scelta dovrà essere motivata con esigenze organizzative e dovranno essere rispettati dei limiti d'età, per cui anche se il lavoratore ha l'anzianità massima (42,6 anni) non potrà uscire se non ha compiuto il 62esimo compleanno.
PER I BARONI TETTO A 68 ANNI. Una soglia che impedisce penalizzazioni nell'assegno. La regola vale anche per professori universitari e medici, ma per loro l'asticella si alza fino a 68 anni.
Dal tetto restano invece esclusi i magistrati, per cui è stato anche arduo abolire il trattenimento in servizio, tanto da rendere necessaria una proroga di oltre un anno (dall'ottobre del 2014 al dicembre del 2015). Slittamento che però è saltato per gli avvocati dello Stato.

4. Nuove assunzioni per vigili del fuoco e forze di polizia

Nel provvedimento sono state inserite anche misure che permettono lo scorrimento di graduatorie con la creazione di nuovi posti per oltre 1.000 vigili del fuoco. E non mancheranno anche chiamate tra le forze di polizia, in vista di Expo 2015.
Vengono inoltre anche prorogati i contratti dei precari delle province.

5. Stretta sui magistrati

Le toghe che ricoprono incarichi in uffici di diretta collaborazione con la Pa, pure se solo di consulenza giuridica, non possono più godere dell'aspettiva, devono quindi per forza andare fuori ruolo, posizione per cui gli spazi non sono infiniti (la durata massima è di 10 anni). E la norma, ecco la differenza con il testo originale del decreto legge, non salva neppure coloro che già hanno incassato il 'diritto' all'aspettativa: da settembre, cioè quando entrerà in vigore il decreto, il beneficio cessa per tutti. Altri paletti sono stati fissati nei confronti dei compensi degli avvocati di stato: anche per loro vale il massimo dei 240 mila euro annui, la cosiddetta norma Olivetti.

6. Incompatibilità per i dirigenti

I vertici della Banca d'Italia, dell'Ivass e della Consob nei due anni successivi alla cessazione dell'incarico, non possono intrattenere rapporti di collaborazione, di consulenza o di impiego con i soggetti regolati. Le modifiche approvate inaspriscono anche il divieto di incarichi dirigenziali per i pensionati della Pa.

7. Più potere al super commissario Cantone

Viene invece allargato il campo d'azione del presidente dell'Autorità anticorruzione, ruolo oggi ricoperto da Raffaele Cantone. La sua vigilanza sui contratti d'appalto a rischio coinvolgerà pure le concessionarie e potrà proporre commissariamenti anche nei casi in cui il procedimento penale non sia stato ancora aperto (informando il procuratore della Repubblica).

8. Stop aggli incarichi una volta in pensione

Le modifiche introdotte nell'iter parlamentare hanno esteso la platea anche a società ed enti a controllo pubblico, ad eccezione dei componenti delle giunte degli enti territoriali e dei membri degli organi elettivi di ordini professionali. Nessun cedimento sul dimezzamento di permessi e distacchi sindacali.

9. Riduzione dei diritti camerali: -50% ma in tre anni

Il dimezzamento delle somme dovute dalle imprese alle camere di commercio ci sarà, anzi la prospettiva è l'abolizione, ma arriverà con gradualità, solo nel 2017, come richiesto da Unioncamere. Un emendamento ha infatti spalmato il taglio in tre tranche (per il 2015 la sforbiciata -35%, per il 2016 -40%).

10. Semplificazioni: i moduli viaggiano online

Il decreto lancia il vademecum per la sburocratizzazione e, nel dettaglio, prevede moduli, uguali a livello nazionale, per l'edilizia e l'avvio di attività produttive (Scia), da pubblicare sul portale www.impresainungiorno.gov.it.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso