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POLEMICA 30 Luglio Lug 2014 1202 30 luglio 2014

Riforme, Della Valle: «L'ultimo arrivato non cambi la Costituzione»

«No a riforme nelle segrete stanze».

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L'imprenditore Diego Della Valle.

Diego Della Valle contro le riforme costituzionali promosse dal governo Renzi?
L'imprenditore fiorentino ha voluto lanciare un appello al presidente della Repubblica, pieno di allusioni: «Presidente, la Costituzione è stata scritta da persone come Einaudi, non la facciamo cambiare dall'ultimo arrivato seduto in un bar con un gelato in mano. Bisogna stare molto attenti a queste cose».
IL DESTINATARIO DEL MESSAGGIO. Evidente che il destinatario del messaggio, partito martedì 29 luglio a margine di una conferenza stampa sul restauro del Colosseo, sia il premier Matteo Renzi.
O forse, come sembra di capire ascoltando il resto del discorso, certe sue alleanze. Il «vecchio mondo, dei vecchi marpioni, della vecchia politica» attaccato da Della Valle, assieme alle «segrete stanze» in cui le riforme costituzionali avrebbero preso forma a tavolino, sembrerebbe rimandare piuttosto ai patti con Forza Italia.
DARE PRIORITÀ «ALLA CRESCITA». «Io non ce la farei certo discutere a qualche vecchio marpione della politica italiana», ha detto ancora Della Valle. Un riferimento a Denis Verdini? L'emissario non è stato mai citato. Eppure, secondo alcune fonti di stampa, la direzione sarebbe proprio quella. Per il patron Tod's occorre «rimettere la palla al centro. E questo significa occuparsi delle famiglie italiane, di lavoro, di occupazione, di strategie industriali, di cultura. Mi auguro che il governo lo faccia. A settembre vorremo sapere come stanno le cose e qual è il piano per la crescita e per il Paese. Il resto è aria fritta». Compreso il patto del Nazereno, secondo l'imprenditore.

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