Glossario Ostruzionismo 140730180252
PALAZZO 30 Luglio Lug 2014 1740 30 luglio 2014

Riforme, glossario contro l'ostruzionismo

Le tecniche anti-opposizione.

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Dal canguro alla tagliola, passando per la ghigliottina.
ARMI «ANTI FILIBUSTERING». Il gergo parlamentare è ricco di termini bislacchi che stanno a indicare altrettante tecniche regolamentari volte a superare il «filibustering». Cioè, l'ostruzionismo duro e puro che prevede l'estensione a oltranza del dibattito, al fine di ritardare o impedire del tutto una votazione su una determinata proposta.
Scene che si sono verificate a Roma in questi giorni, nell'Aula del Senato, impegnata a esaminare gli emendamenti alle riforme costituzionali.
Ecco un agile glossario, per orientarsi meglio nella cronaca politica italiana e nei rimedi possibili contro la pratica dell'ostruzionismo.

Senatori M5s con un pupazzo di canguro in Aula.

IL CANGURO. Il cosiddetto 'canguro', applicato in Senato dal presidente Piero Grasso e giudicato legittimo dalla Giunta per il regolamento con con 10 voti a favore e quattro contrari, consiste nell'accorpare gli emendamenti. Vengono raggruppati non solo quelli uguali, ma anche quelli di contenuto analogo: una volta approvato o bocciato il primo, decadono tutti gli altri. Le opposizioni hanno contestato l'applicazione di questa regola a materie di rilievo costituzionale, ma la Giunta ha dato loro torto.

LA TAGLIOLA. La 'tagliola' è il nome che viene dato al contingentamento dei tempi del dibattito parlamentare. A ciascun gruppo viene assegnato un numero di ore limitato per intervenire. Una volta terminato, i parlamentari del gruppo non possono più parlare, ma solo votare.

LA GHIGLIOTTINA. La 'ghigliottina' è un altro accorgimento tecnico che fissa un termine inderogabile entro il quale un determinato provvedimento deve essere votato. Giunti a quel termine, fissato per un giorno e un'ora precisi, l'Aula procede al voto finale senza ulteriori discussioni. La ghigliottina, però, si usa solo per i decreti da convertire in legge.

LA SEDUTA NO STOP. La 'seduta no stop' è riservata a casi particolari, come quello degli ordini del giorno alla Camera, per i quali il regolamento di Montecitorio non prevede altri modi per abbreviare i tempi. Sulle riforme costituzionali al momento in discussione, il Senato ha deciso di tenere sedute no stop dalle 9 alle 24, sabato e domenica compresi.

LA FIDUCIA. La 'fiducia', o meglio la questione di fiducia, è un atto governativo non contemplato dalla Costituzione, ma previsto dai regolamenti parlamentari. Può avere a oggetto ogni atto che impegni la responsabilità politica del governo (un disegno di legge, un decreto, una mozione, una risoluzione) e può essere utilizzato durante il procedimento legislativo quando il governo intende imporre alla maggioranza il proprio indirizzo, o superare pratiche ostruzionistiche.
Quando viene posta una questione di fiducia, tutti gli emendamenti presentati decadono e si vota soltanto sul testo presentato dal governo. Va sottolineato, tuttavia, che questo strumento non può essere usato per le leggi costituzionali.

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