Afghanistan 140404153110
ANNUNCIO 31 Luglio Lug 2014 2246 31 luglio 2014

Governo, Mogherini designata per Pesc

Renzi candida il ministro per gli Esteri Ue.

  • ...

Il ministro degli Esteri Federica Mogherini e il premier Matteo Renzi.

Il premier Matteo Renzi ha designato ufficialmente il ministro degli Esteri Federica Mogherini per il ruolo di lady Pesc, alla guida della politica estera europea.
LETTERA A JUNCKER. «Caro presidente, desidero informarla che il governo italiano ha deciso di designare Federica Mogherini, attuale ministro degli Esteri, come candidato al ruolo di Alto rappresentante e vicepresidente della Commissione europea», ha scritto Renzi in una lettera al presidente della Commissione Jean-Claude Juncker.
Ma la partita delle nomine tra Roma e Bruxelles è ancora tutta da giocare. «Il Pse non ha il diritto di esprimere l'Alto rappresentante», aveva detto Matteo Renzi qualche ora prima di mettere nero su bianco la candidatura di Mogherini, ma «ha il dovere di farlo in un quadro in cui la presidenza è andata a Juncker», esponente Ppe.
POCHE DONNE CANDIDATE. Dopo aver raccolto i nomi dei candidati, per il capo della prossima Commissione la parte più difficile comincia proprio ora. Uno dei principali ostacoli per formare una squadra che possa ottenere l'indispensabile via libera del parlamento Ue è quello delle 'quote rosa'. Al momento le candidate commissarie sono solo quattro: oltre a Mogherini, la svedese Malmstrom, la ceca Jourova e la slovena Bratusek. Alle quali si potrebbero aggiungere la bulgara Georgieva e la belga Thyssen. Sempre poche rispetto alle nove che il presidente del Pe, Martin Schulz, ha indicato come soglia minima necessaria. Per questo Juncker si prepara a trattare con gli Stati - a cui potrebbe chiedere di sostituire le candidature inviate - ma solo dopo che il vertice del 30 agosto avrà messo un punto fermo su Mr o Lady Pesc e sui presidenti del Consiglio Ue e dell'Eurogruppo.
GEORGIEVA SFIDA MOGHERINI. La corsa di Mogherini verso l'incarico di Lady Pesc è insidiata da Georgieva che, sebbene non ufficialmente candidata, Juncker gradirebbe di più, anche per placare le proteste dei Paesi dell'Est contro l'italiana che considerano troppo vicina alla Russia. L'ex premier lussemburghese ha poi cominciato a farsi delle idee sull'assegnazione dei portafogli. Anche perché di certo, fa sapere, la Commissione non riparerà ai torti che il Consiglio farà a qualche Paese il 30 agosto. Ovvero: chi pensa di trovare 'ricompense' in Commissione, con incarichi di peso, perché ha perso la corsa ai 'top-job', si sbaglia di grosso.

Correlati

Potresti esserti perso