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PROVVEDIMENTO 31 Luglio Lug 2014 0810 31 luglio 2014

Tetto stipendi manager Pa, via la deroga

Dl Competitività: modifiche dal governo.

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L'Aula della Camera.

Via la deroga al tetto da 240 mila euro per gli stipendi dei manager Pa per le società quotate. Cancellazione del pagamento di 535 milioni di crediti a Poste italiane. E abrogazione della soglia di 1.000 euro per l'uso del contante per stranieri e turisti in Italia. Su questi tre punti si basa l'intervento del governo sul decreto Competitività, in esame alle commissioni Attività produttive e Ambiente alla Camera, con emendamenti soppressivi di norme introdotte perlopiù al Senato, dove soltanto pochi giorni fa era stato approvato con il voto di fiducia.
Non vengono toccate invece le misure sulla doppia soglia Opa (al 25%), le azioni a voto plurimo e il taglia-bollette (l'articolo con il cosiddetto spalma incentivi era stato riscritto a Palazzo Madama).
PRESENTATI 14 EMENDAMENTI SOPPRESSIVI. Sono in tutto 14 gli emendamenti soppressivi presentati dal governo con l'obiettivo di 'snellire' ed 'asciugare' il provvedimento che - viene detto da fonti parlamentari - era diventato «troppo eterogeneo». Depennate anche le semplificazioni per l'inizio attività delle imprese (si introduceva la possibilità di procedere con una segnalazione di inizio di attività, Scia).
LIMITI ALL'USO DEL CONTANTE: CONFCOMMERCIO CRITICA. Eliminata la norma che toglieva il limite dei 1.000 euro per l'uso del contante per stranieri e turisti in Italia (sarebbero state valide le regole del Paese di residenza). Ma sulla questione è intervenuta duramente la Confcommercio che aveva salutato con soddisfazione la modifica apportata al Senato: «Non si sono comprese le ragioni» di quella norma, si tratta di «un passo di gambero che oltre ad un danno rappresenta una vera e propria beffa».
Ha usato il termine 'beffa' anche Federalberghi, che ha proposto anche la diminuzione delle commissioni applicate alle carte di credito, facendo presente come si tratti di «rinunciare a modernizzare le regole assestando un duro colpo alla competitività dell'offerta turistica italiana». Sul punto ha spinto Nunzia De Girolamo che ha chiesto un innalzamento del «limite alla circolazione dei contanti da 1.000 a 5 mila euro».
TAGLIATE NORME SULL'AMBIENTE. Altri punti che il governo ha chiesto di sopprimere riguardano anche l'ambiente (aspetti legati alla semplificazione per lo smaltimento dei rifiuti, all'escavo dei fondali marini, accordi di programma per la mitigazione del rischio idrogeologico), oltre al 'no' ai led per le luci dei semafori. Per la parte agricola, stop ad alcune disposizioni sull'agricoltura biologica (tra cui l'istituzione nel ministero delle Politiche agricole del 'Sistema informativo per il biologico), disposizioni per la sicurezza agroalimentare e l'istituzione del servizio integrato per la tutela del patrimonio agroalimentare italiano; inoltre si chiede lo stop alla norme che affidava la predisposizione di un Piano per coordinare attività di vigilanza sulla pesca e sulle coste.
Gli emendamenti presentati dai parlamentari sono 688, di questi 68 sono stati dichiarati inammissibili.
TESTO ATTESO ALLA CAMERA IL 4 AGOSTO. Intanto, i tempi si fanno stretti per il via libera finale al decreto, che scade il 22 agosto, e che deve tornare a Palazzo Madama. A Montecitorio il testo, su cui sembra certo sarà posta la fiducia, è atteso in Aula il 4 agosto.

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