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CENTROSINISTRA 1 Agosto Ago 2014 0916 01 agosto 2014

Pd, Civati: «Rottura con Sel? Vado via»

Civati: «Pronto a lasciare il Pd».

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Giuseppe Civati.

Il rischio di rottura tra Partito democratico e Sinistra ecologia libertà può costare l'addio di Pippo Civati. «Se è una boutade estiva, se gli avvertimenti di Renzi sono una tattica determinata dal momento, è una cosa. Ma se il Pd pensasse a una scelta strategica in cui via Vendola e dentro Alfano, Verdini, Cicchitto, beh io vado in difficoltà», ha detto l'ex candidato alla segreteria democratica.
«IL SENATO SI CAMBIA INSIEME». Il deputato, intervistato da Repubblica, ha spiegato: «Vendola sta facendo la sua parte. Dobbiamo rimanere 1.000 giorni? In 1.000 giorni il Senato lo facciamo meglio che in una settimana. Stiamo parlando della riforma della Costituzione. Capisco che il governo l'abbia voluta iscrivere nella propria azione, ma è materia parlamentare. Il parlamento può anche essere una cosa farraginosa, ma è la democrazia».
«60 EMENDAMENTI PER DISCUTERE». L'idea di trovare un punto d'incontro, comunque, non l'ha ancora abbandonata del tutto: «Sono andato al Senato per vedere quale cima ci fosse, dal momento che siamo un po' fuori dalle orbite», ha detto Civati aggiungendo: «I dissidenti Pd hanno presentato 60 emendamenti che servono a discutere. Ma per Renzi le critiche sono solo pregiudiziali».
Secca la replica all'accusa di tenere alla poltrona fatta da Renzi ai senatori contrari alla riforma: «Tengono alla poltrona quelli che sono sempre d'accordo, perché chi dissente e si oppone la rischia».
«SULL'ITALICUM RENZI MI COPIA». Civati ha poi fatto una riflessione sulle modifiche all'Italicum annunciate dal premier Renzi: «La soglia del 4% e del 40% per il premio di maggioranza è un mio cavallo di battaglia. Alle preferenze preferisco i collegi ma rispetto alle liste bloccate è un modo per aprire. Diciamo che Renzi si 'gufizza' perché dice le cose che dicevamo noi».

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