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SCONTRO 1 Agosto Ago 2014 0810 01 agosto 2014

Pesc, il fronte degli anti-Mogherini

Appello di politici ed economisti.

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Il ministro degli Esteri, Federica Mogherini.

Il fronte degli anti Federica Mogherini come futura lady Pesc si allarga.
Se da una parte il ministro degli Esteri ha incassato la fiducia del premier Matteo Renzi che ha inviato al presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, la formale candidatura della titolare della Farnesina del suo governo, dall'altra Mogherini deve fare i conti con i suoi oppositori, disposti a tutto per non vederla nel ruolo di Alto rappresentante della politica estera di Bruxelles.
IN 42 CONTRO MOGHERINI. A guidare lo scontro è il finanziere Usa George Soros che, in buona compagnia, ha inviato un appello ai capi di Stato e di governo dell'Ue.
«Per coordinare la futura politica estera dell'Ue e sviluppare una strategia per l'Europa come attore globale serve una personalità forte ed esperta», ha scritto l'americano sostenuto da altre 41 figure tra politici ed economisti, riprendendo le parole di Juncker. Quindi l'affondo: «A fronte dell'abbattimento di aerei sopra l'ucraina, di escalation nella sicurezza in Medio Oriente e delle crescenti tensioni in Asia, questo in è il momento dei novizi».
APPELLO SUL TAGESSPIEGEL. L'appello, firmato anche tra gli altri dalll'ex commissaria Ue Meglena Kuneva, dall'ex ministro degli Esteri della Polonia Andrzej Olechowski, dal collega della Repubblica Ceca Karel Schwarzenberg e da quello della Spagna Ana Palacio, è stato pubblicato sul sito del quotidiano tedesco Tagesspiegel.
«Decidete per il candidato più forte e non fatevi tentare da interessi di breve termine, proporzioni o quote», è la richiesta della lettera. Che si conclude così: «Il ruolo dell'Europa nel mondo è nelle vostre mani».
LE CRITICHE DELLA FAZ. Non è infatti un mistero che Mogherini non abbia raccolto molti consensi.
Sempre dalla Germania erano arrivate nei giorni scorsi le critiche della Frankfurter Allgemeine Zeitung: «Ha poca esperienza in politica estera, come a suo tempo Catherine Ashton, il cui mandato è considerato un insuccesso a Bruxelles».
Eppure era stata la stessa Faz a precisare che il ministro di Renzi sarebbe «il complemento ideale» per Juncker, visto che Mogherini è donna e progressista, mentre il presidente della Commissione Ue è uomo e cristiano-democratico.

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