Enrico Letta Commissione 140527183836
VENDETTE DEM 1 Agosto Ago 2014 1945 01 agosto 2014

Riforme, anche Letta contro Renzi?

L'ex premier sobillerebbe l'ostruzionismo.

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Enrico Letta.

Per una parte del Pd il Congresso non è mai finito. E, soprattutto, l’ascesa di Matteo Renzi non è mai stata digerita. Così alle prime difficoltà lo spirito ammazza-leader del centrosinistra italiano torna prepotentemente a galla.
Niente di inedito dalle parti del Nazareno, sia chiaro. Ma in un momento di scontro violento tra anime della gauche italiana, con i dem impegnati nel braccio di ferro con Sinistra ecologia e libertà, alcuni vecchi compagni della brigata Pds-Ds-Rifondazione ritrovano la vecchia sintonia, interrotta con il Congresso di scioglimento del 2007.
SI ALLARGA LA FRONDA ANTI-RENZI. Se la manovra di bersaniani e dalemiani per azzoppare il premier è questione nota, come ha spiegato Lettera43.it, ora alla truppa si sono aggiunti anche i civatiani - anche se l’ex consigliere regionale lombardo tiene a precisare: «Non comando nessuno, siamo tutti liberi pensatori liberi» - e una parte di lettiani.
Nelle confidenze da Transatlantico, è proprio un esponente campano di Sel a rivelare che nei corridoi del Palazzo molti i pezzi grossi Pd che «allungano il cinque o elargiscono pacche sulle spalle» ai deputati del partito di Nichi Vendola (che giovedì 31 luglio si è intrattenuto a lungo con Pier Luigi Bersani).
«LETTA INCITA L'OPPOSIZIONE». Abbassando la voce, la fonte si lascia scappare un nome pesante. «Anche Enrico Letta», racconta il parlamentare, «mi ha detto: “Andate avanti” nella lotta contro Renzi, “non mollate”». Uno sbilanciamento che ha stupito e imbarazzato lo stesso vendoliano.
Non è un mistero che i rapporti tra l'ex premier e il segretario siano tesi. Lo schiaffo subito con la staffetta, vissuto come un tradimento, non è mai stato superato del tutto. Ma il partito ora non si può permettere un simile ammutinamento. Anche perché il premier e il Pd sulle riforme costituzionali hanno investito la propria credibilità. E da esse dipende la tenuta del governo.
SEL E GLI ACCORDI LOCALI. Va poi sottolineato che, se confermato, l’incoraggiamento a proseguire nell'ostruzionismo a oltranza allo scopo di logorare il capo del governo potrebbe essere totalmente inutile. Oltre che rivelarsi un boomerang
Soprattutto se il braccio di ferro tra Renzi e Vendola dovesse terminare con una stretta di mano tra i due. Soluzione che molti, in Sel, prevedono. O sarebbe meglio dire, vista la minaccia di far saltare gli accordi a livello territoriale, quasi tutti sperano.

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