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DIALOGHI 1 Agosto Ago 2014 1410 01 agosto 2014

Riforme, Romani: «Presto incontro Renzi-Cav»

Probabile vertice il 5 agosto: sul tavolo modifiche all'Italicum.

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Matteo Renzi e Silvio Berlusconi.

Mentre in Senato la bagarre in aula sembra non avere fine è vicino un nuovo incontro tra il premier Matteo Renzi e il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.
INCONTRO TRA 4 E 10 AGOSTO. «L'incontro tra il presidente del Consiglio e Berlusconi penso si terrà nella settimana tra il 4 e il 10 agosto».
Lo ha detto il capogruppo di Forza Italia al Senato Paolo Romani.
«È normale», ha spiegato, «che i protagonisti del patto del Nazareno si vedano a intervalli regolari per fare un check sullo stato di salute dell'accordo».
WEEKEND CON FEDELISSIMI. Prima dell'incontro a Palazzo Chigi si profila un weekend di riunioni con i fedelissimi ad Arcore per preparare il summit.
Silvio Berlusconi ha fissato il timing in vista del nuovo faccia a faccia con il premier forse già martedì 5 agosto, il primo giorno della settimana in cui può rientrare nella Capitale in base alle disposizioni del Tribunale di sorveglianza di Milano.
RINNOVARE NAZARENO. Il nuovo rendez vous con il presidente del Consiglio dovrebbe servire nelle intenzioni del Cavaliere, a 'rinnovare'' il patto del Nazareno.
La prossima sfida infatti sarà sulla legge elettorale, argomento su cui punta l'ex premier per 'tentare' gli ex alleati (Ncd per prima) e dar vita ad una nuova compagine di centrodestra.
ACCORDI BLINDATI. In realtà, dentro Forza Italia, a differenza delle altre volte, si attende l'incontro senza molta enfasi con la convinzione che le modifiche alla legge elettorale siano già state concordate e 'blindate' dagli sherpa dei due partiti con il via libera di Matteo Renzi e Denis Verdini.
L'incontro dunque tra i due leader dovrebbe servire solo a ratificare le modifiche ed al capo del governo offrirà l'occasione ancora una volta per ribadire che Forza Italia resta l'interlocutore privilegiato per le riforme.
Il passaggio successivo per Berlusconi sarà poi quello di spiegare ai suoi parlamentari il perchè delle modifiche evitando il più possibile di replicare quanto accaduto per le riforme.
FRATTURE ALL'INTERNO DEI GRUPPI. Strada tutta in salita viste le fratture all'interno dei gruppi parlamentari.
I dissidenti azzurri hanno promesso già battaglia e soprattutto aspettano di capire le intenzioni dell'ex capo del governo sui capilista bloccati.
La vera battaglia dovrebbe aprirsi con la composizione delle liste, nelle mani dei fedelissimi dell'ex premier, ma soprattutto a far salire la tensione è la possibilità di poter individuare una rosa di nomi da poter candidare come capilista in più collegi.

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