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ITER PARLAMENTARE 2 Agosto Ago 2014 1318 02 agosto 2014

Dl carceri, il governo pone la fiducia al Senato

La Lega abbandona l'Aula: «Renzi sta dalla parte dei criminali».

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L'Aula di Palazzo Madama che ospita il Senato.

Il governo ha posto la fiducia al Senato sul decreto legge carceri che contiene norme in attuazione della sentenza Torreggiani.
Lo ha annunciato il 2 agosto all'Assemblea di Montecitorio il ministro per i Rapporti col parlamento Maria Elena Boschi.
La fiducia è sul testo approvato dalla Camera.
La conferenza dei capigruppo al Senato ha deciso, a maggioranza, di fissare per le ore 13 la prima chiama per il voto di fiducia.
La parola passa adesso all'Aula che dovrà confermare la decisione presa dalla capigruppo.

Manifestazione dei senatori della Lega contro il dl carceri (2 agosto 2014).

«In questi anni», ha affermato il ministro della Giustizia, «non ci sono stati né indulti né amnistie striscianti. Nessuno si è visto cancellare la propria pena».
La sentenza Torreggiani «non è la causa ma la conseguenza di una dinamica che ci ha portato a sfiorare i 70 mila detenuti tra il 2011 e il 2012 e ad avere tra i tassi di recidiva più alti. Abbiamo evitato il rischio di una condanna europea sulle carceri nel momento in cui l'Italia assumeva la guida dell'Europa per sei mesi».
IRA DELLA LEGA. In segno di protesta la Lega ha abbandonato l'Aula e mostrato lo striscione: «Renzi sta dalla parte dei criminali». «Non ci sono soldi per nessuno, per i pensionati e per gli esodati», ha tuonato Gian Marco Centinaio, capogruppo del Carroccio a Palazzo Madama, «ma questo governo decide di fare l'ennesimo svuotacarceri, di dare otto euro al giorno ai detenuti e 42 euro al giorno agli extracomunitari. Cose inaudite. Non possiamo dare la fiducia a un governo che sta dalla parte di Caino».

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