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MANO TESA 2 Agosto Ago 2014 1747 02 agosto 2014

Riforme, Renzi: «Importante il dialogo con Berlusconi»

«Importante il dialogo con Berlusconi».

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Matteo Renzi, presidente del Consiglio.

Non conferma l'appuntamento del 5 agosto, Matteo Renzi, che dall'Egitto tuttavia non perde occasione per ribadire l'importanza di Silvio Berlusconi nel travagliato percorso delle riforme.
«È importante che lui stia al tavolo della legge elettorale, così come lo è stato a quello per la riforma costituzionale: un segnale importante, di serietà del sistema», ha detto il premier parlando con i cronisti di ritorno dal Cairo.
Mentre sull'incontro in vista con il Cav, Renzi si è trincerato dietro un: «Vediamo, sarà prossima settimana». La base per un accordo tra l'ex Cavaliere e l'ex sindaco di Firenze potrebbe essere rappresentata da quegli aggiustamenti che il premier ha detto di auspicare per avere una «legge al bacio»: innalzamento al 40% della soglia per il premio di maggioranza e blocco dei capilista «temperato» dalle preferenze sugli altri candidati.
«AVANTI MEGLIO DEL PREVSITO». «Nessuno avrebbe scommesso sulla possibilità di consentire oggi al Senato di prendersi un giorno di vacanza», ha aggiunto poi, commentando il lavoro fatto in questi giorni sulla riforma costituzionale e ricordando il grande numero di emendamenti - 5 su più 8 mila - esaminati.
«Si va avanti più spediti di quanto si potesse immaginare solo fino a qualche giorno fa», ha proseguito parlando con i cronisti e rimarcando che si tratta di una «riforma seria, una grande riforma». La pausa, tuttavia, non è piaciuta a Movimento 5 stelle e Lega: fino all'ultimo hanno tentato di scongiurarla. Il timore è che le ore a disposizione possano favorire i contatti tra la maggioranza e Sinistra, ecologia e libertà. C'è tempo fino al pomeriggio del 4 agosto, quando a Palazzo Madama riprenderanno le votazioni. Sul tappeto le aperture della maggioranza sul versante dei referendum abrogativi.
GRILLO CONTRO L'ASSE RENZI-CAV. Aperture che sui 5 stelle non sembrano far breccia. «Nessuna apertura da Renzi», ha denunciato Beppe Grillo, che è tornato ad attaccare l'accordo Renzi-Cavaliere mentre i suoi senatori hanno calcato la mano con maggioranza («servi di Renzi») e governo («quattro cialtroni»). «Andatevene in vacanza, noi restiamo qui», ha sbottato Vito Petrocelli. E se Sel ha proposto senza effetto, visto che la tensione si starebbe allentando, di restare in Aula la domenica a votare il ddl anticorruzione, la Lega ha picchiato duro: «Io non ho voglia di passare come uno che non vuol fare niente. Non voglio andare al mare. Noi abbiamo cancellato le ferie e voi pensate di andare in spiaggia nel weekend. Vergogna!», ha affermato il capogruppo Gian Marco Centinaio, che non si è sbottonato su una possibile fine dell'Aventino del Carroccio. Ma la maggioranza ha difeso la scelta della Capigruppo. « lavori del Senato si concluderanno comunque l'8 agosto. Un giorno di sospensione dopo una serie di sedute faticose mi sembra molto ragionevole», ha replicato il capogruppo del Pd Luigi Zanda.

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