Berlusconi Renzi 140128193343
ACCORDI 4 Agosto Ago 2014 2143 04 agosto 2014

Italicum, verso incontro Renzi e Berlusconi: scoglio preferenze

Trattative per cambiare il patto del Nazareno.

  • ...

Silvio Berlusconi e Matteo Renzi.

Anche gli accordi si possono cambiare. Basta farlo insieme. Il terzo incontro tra Sivlio Berlusconi e Matteo Renzi, previsto per i primi giorni della settimana cominciata il 4 agosto, ha un obiettivo ben chiaro: riscrivere il patto del Nazareno inserendo modifiche alla legge elettorale.
Il Cav rientra a Roma il 5 agosto, pronto a incontrare il presidente del Consiglio. Al fianco dei due leader i consiglieri più fidati.
CAV CON VERDINI E LETTA. La riunione potrebbe tenersi il 6 o il 7 agosto, perché i due hanno bisogno di un po' di tempo per scegliere la strategia.
Per questo motivo, Berlusconi ha deciso di incontrare prima, a Palazzo Grazioli, Gianni Letta e Denis Verdini, i due registi della trattativa.
È stato in particolare il secondo a tenere le fila dei contatti con gli uomini di Renzi, Luca Lotti in testa, con cui Verdini si è intrattenuto a parlare il 4 agosto a palazzo Madama, per arrivare a modifiche concordate che consentano ai due leader di rendere inossidabile l'accordo.
LE SOGLIE NON PREOCCUPANO. Il 'nodo' , secondo quanto emerso in ambienti azzurri, pare non siano le modifiche alle soglie ma i forti malumori azzurri per le preferenze, argomento che non ha mai appassionato nemmeno il Cavaliere. Ai mal di pancia di Forza Italia, poi, si sono aggiunti quelli dentro il Partito democratico, dove deputati renziani, come Roberto Giachetti, hanno manifestato da tempo e in modo chiaro la loro avversità alle preferenze.
Forti anche le diffidenze sui capilista bloccati, modifica da inserire con le preferenze che, a sentire diversi esponenti di Forza Italia, garantirebbe solo a una determinata fascia di prescelti l'ingresso alla Camera. Piccoli cavilli tecnici, a sentire gli uomini vicini a Berlusconi, che non possono certo impedire a Berlusconi e al capo del governo di rinsaldare il patto.
BERLUSCONI VUOLE RESTARE INTERLOCUTORE PRIVILEGIATO. Anzi, pare che l'ex premier sia rimasto molto soddisfatto dalle riconoscimento fattogli dal presidente del Consiglio come interlocutore per le riforme. Un plauso, quello di Berlusconi, che ha riaperto il dibattito dentro Forza Italia sul sostegno al governo.
E anche se a bocciare l'idea di un ingresso ufficiale degli azzurri dentro la maggioranza è stato proprio Renzi, dalle parti di Arcore i ragionamenti procedono. Certo, Berlusconi sa perfettamente che questo ingresso spaccherebbe il suo partito. Quello che al Cav interessa è la possibilità di rimanere, al di là del tema delle riforme, un interlocutore privilegiato per Palazzo Chigi fino alla fine della legislatura.

Articoli Correlati

Potresti esserti perso