Camera dei deputati.
CONSENSO 6 Agosto Ago 2014 1601 06 agosto 2014

Decreto competitività approvato dalla Camera

Il testo torna al Senato. 299 voti a favore, 152 contrari e sette astenuti.

  • ...

Una seduta della Camera.

La Camera ha detto sì al decreto competitività: il testo, approvato con 299 voti a favore, 152 contrari e sette astenuti, torna quindi al Senato.
Un provvedimento corposo, ampio per la trattazione degli argomenti: dall'Ilva ai rifiuti Lazio, dalle nutrie alle società quotate, fino alle misure per le imprese e ai pacchetti ad hoc su ambiente e agricoltura.
Il testo è pronto per Palazzo Madama, dove sembra scontato arrivi un altro voto di fiducia per la conversione definitiva in legge.
ITER TRAVAGLIATO. L'iter del provvedimento, che per le opposizioni rimane un decreto 'omnibus', non è stato scorrevole sia per la quantità di argomenti, sia per le difficoltà incontrate lungo il percorso: prima, al Senato le commissioni hanno lavorato al rallenty, intervallati dai lavori in Aula per le riforme, fino agli ultimi due giorni quando si è deciso di imprimere una svolta con due notturne consecutive e il raggiungimento di una serie di accordi specie sul taglia-bollette e il cosiddetto spalma incentivi (riscritto l'art.26) e sull'Ilva.
Poi alla Camera invece, dove sembrava che non ci dovessero esser modifiche, il governo ha deciso di sopprimere alcune norme, molte delle quali introdotte proprio nella Camera Alta (su tutte deroga a stipendi manager Pa e Poste italiane), aprendo così anche ad altre modifiche, alle quali si sono poi aggiunte le osservazioni della Ragioneria di Stato.
Il testo decreto, composto da 34 articoli e che scade il 22 agosto, è a pochi passi dal traguardo.
NORME SOPPRESSE. Prevista la cancellazione della deroga al tetto di 240 mila euro per gli stipendi dei manager Pa per le società quotate e quelle emittenti strumenti finanziari quotati o che rilasciano titoli scambiati; eliminazione del pagamento dei crediti per 535 milioni a Poste italiane; cancellazione dell'abolizione del limite della soglia dei mille euro per l'uso del contate a stranieri e turisti in Italia; soppressione della possibilità nell'ambito delle semplificazioni per l'attività imprenditoriale della sola Scia per fare impresa; poi soppressione per 'condhotel' (hotel condomini), norma per assunzioni per chiamata diretta alla Consob, alcuni aspetti legati a rifiuti, fondali marini, accordi di programma per risorse su rischio idrogeologico e 'no' ai led per le luci dei semafori; stop ad alcune disposizioni su agricoltura biologica, disposizioni penali urgenti per garantire la sicurezza agroalimentare, istituzione del servizio integrato per la tutela del patrimonio agroalimentare italiano.
Al Senato invece è stato soppresso l'anatocismo, cioè la capitalizzazione degli interessi.

Correlati

Potresti esserti perso