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DIBATTITO 6 Agosto Ago 2014 1450 06 agosto 2014

Eterologa, Lorenzin: «Sapere il colore dei donatori è razzismo»

Lorenzin contro le linee guida dell'eterologa.

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Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha consegnato il decreto legge sulla fecondazione eterologa, in in Consiglio dei ministri giovedì 7 agosto.
In occasione di un evento organizzato a Roma dal Nuovo Centrodestra sul Patto per la Salute 2014-2016 firmato da Stato e Regioni il ministro ha affrontato il tema dell'inserimento nel Patto di un «piano nazionale fertilità».
«Tornare a far nascere bambini è il grande vero problema dell'Occidente e dell'Italia. Nel nostro Paese il tasso di natalità è vicino all'uno per cento. Abbiamo convocato un gruppo di lavoro per fare piano culturale sul tema», ha spiegato Lorenzin.
E la fecondazione eterologa, per molti aspetti, fa parte del piano culturale sul tema.
DONATORE ANONIMO E CON CODICE. Come ha scritto Repubblica, il decreto che Lorenzin ha consegnato contiene disposizioni sul donatore, che deve essere anonimo e identificato con un codice, per poterlo rintracciare in caso si scoprano malattie o altri problemi. Confermata la gratuità delle analisi per chi dona, oltre a un rimborso spese.
In particolare, nel dispositivo non ci sono riferimenti alla possibilità di conoscere la razza dei donatori. Lorenzin, dunque, ha remato contro le linee guida della fecondazione assistita raccolte in un dossier consegnato al Ministero della Salute.
Che indica per il donatore non solo stesso gruppo sanguigno, ma anche lo stesso colore di occhi e di pelle dei futuri genitori, compatibilità che devono essere garantite dal centro specializzato in carico della fecondazione assistita.
DISCRIMINAZIONE RAZZIALE. Ma Lorenzin si è schierata contro: «Se vuole se ne occupi il Parlamento. Per me sarebbe una discriminazione razziale».
Spetta quindi al parlamento stabilire quale posizione abbia una priorità etica, se le garanzie dei potenziali genitori sulla rispondenza del donatore alle loro attese o il diritto del donatore a non vedersi etichettare razzialmente. Ma dal parlamento non mancano opinioni contrarie al decreto consegnato da Lorenzin. Per la senatrice democratica Laura Puppato il decreto sulla fecondazione eterologa è «inutile».
«Sarebbe stata sufficiente solo un'emanazione delle linee guida, che peraltro non vengono aggiornate dal 2008», ha dichiarato.
«Prendo atto amaramente della decisione assunta dal ministro Lorenzin di presentare il decreto», ha affermato Puppato, quando «la sentenza della Corte costituzionale del 9 aprile 2014 sulla fecondazione assistita ha già dichiarato l'illegittimità del divieto dell'eterologa in Italia».
DELIBERA DELLA TOSCANA. Nel frattempo, il 6 agosto è stato pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana la delibera della Regione che fissa le direttive sulla procreazione medicalmente assistita eterologa.

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