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COMMENTO 6 Agosto Ago 2014 1655 06 agosto 2014

Recessione, Renzi: «Avanti con maggiore decisione»

Il premier: «No alla difesa d'ufficio, guardare in faccia la realtà».

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Il presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Anche il premier Matteo Renzi non ha potuto fare a meno di commentare gli ultimi dati Istat, che hanno certificato la recessione tecnica dell'Italia, con un calo dello 0,2% del Pil nell'ultimo trimestre.
«In queste ore i dati negativi sulla crescita non devono portarci alla solita difesa d'ufficio», ha scritto Renzi in una lettera ai parlamentari della maggioranza, «dobbiamo avere il coraggio e la voglia di guardare la realtà: l'Italia ha tutto per farcela e per uscire dalla crisi. Ma deve cambiare».
«AVANTI SENZA PAURE». «Avanti con ancora maggiore decisione», ha dunque auspicato il premier, «senza incertezze, senza paure, senza frenate. Il processo di riforme è partito. Procede. È iniziato un percorso senza ritorno». E ancora: «Nel 2012 abbiamo fatto -2,4%. Nel 2013 abbiamo fatto -1,6%. Nei primi sei mesi siamo a meno 0,3%. Dobbiamo invertire la rotta. Ma dipende solo da noi. Dal nostro lavoro in parlamento e nel Paese. I mille giorni sono la concreta possibilità di far ripartire la speranza e la crescita».
«PASSAGGI NON ANCORA SUFFICIENTI». Per Renzi, d'altra parte, «l'abbassamento delle tasse per i ceti medio-bassi per 10 miliardi di euro annui e la riduzione del 10% dell'Irap sono un passaggio storico per l'Italia, ma non ancora sufficiente». E sulla spending review: «Ci hanno detto che la spending è una questione tecnica. Ma è una finzione. La scelta di cosa tagliare e cosa non tagliare è la suprema scelta politica. La spending è ontologicamente questione politica, che non possiamo rinviare. Ci siamo dati obiettivi che manterremo».

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