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ANNUNCIO 7 Agosto Ago 2014 2133 07 agosto 2014

Recessione, Renzi: «Ci sarà manovra di taglio alla spesa»

Il premier: «Servono 16 mld di spending».

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Matteo Renzi.

Sempre meno tasse sulle spalle dei cittadini. È stato chiaro Matteo Renzi, nel sottolineare gli obiettivi dell'esecutivo per l'anno a venire. «Ridurremo ulteriormente la pressione fiscale», ha detto ai microfoni di In Onda nella serata del 7 agosto, «se nel 2014 abbiamo dato 80 euro da maggio, abbiamo fatto 8/12, mentre il prossimo anno ridaremo tra i 10 e gli 11 miliardi. Ci sarà una manovra di taglio alla spesa».
Parlando della spending review, il premier ha sottolineato come «questo governo abbia iniziato a tagliare sulla spesa» pubblica, con la sforbiciata alle auto blu, il tetto agli stipendi dei manager, l'intervento sui 40 mila centri di spesa. Alla domanda se sia fatto abbastanza, Renzi ha risposto con un secco «no».
«CI SERVONO 16 MILIARDI». «A noi servono 16 miliardi di spending review per il 2015, che ci permetterebbero di stare sotto il 3% del rapporto deficit/pil anche con una crescita non esaltante», ha quindi aggiunto il premier a proposito degli obiettivi futuri e ribadendo che le scelte sono della politica.«Noi non abbiamo un soggetto tecnico esterno che decide in autonomia», ha detto.
«NESSUNA BACCHETTA MAGICA». «Siamo arrivati a palazzo Chigi e non abbiamo la bacchetta magica», ha proseguito il presidente del Consiglio, «ma abbiamo iniziato a lavorare e fare le cose. Il processo civile telematico è già partito dal 30 giugno, però non se ne parla perchè le priorità non sono quelle che dà il governo, ma quelle della comunicazione».
«ASSOLUTAMENTE D'ACCORDO CON DRAGHI». Renzi si è poi detto «assolutamente d'accordo» con le parole di Mario Draghi sull'urgenza delle riforme. «Se è un affondo affondo anche io. Il presidente della Bce ha detto una cosa sacrosanta, noi dobbiamo rimettere in ordine l'Italia per farla diventare più competitiva. E le parole di Draghi sono la migliore risposta ai critici del Senato, che è una delle riforme che stiamo facendo».
«MAI USCITI DALLA RECESSIONE». E ancora: «È interessante ragionare sui dati per i quali la recessione tecnica dipende dal segno meno consecutivo negli ultimi due trimestri. Ma negli ultimi anni l'Italia ha avuto il segno meno per 11 volte, tranne una pausa. Dalla recessione non siamo mai usciti tecnicamente».

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