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FECONDAZIONE 10 Agosto Ago 2014 1746 10 agosto 2014

Eterologa, Corte costituzionale contro il governo

La Consulta: «Si può già fare». Ma Lorenzin vuole prima una legge.

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Giuseppe Tesauro, presidente della Corte costituzionale.

Il vuoto normativo? Macché. L'eterologa è già legale ora, senza dover aspettare una norma del parlamento, come vuole il ministro della Salute Beatrice Lorenzin.
Lo ha spiegato il presidente della Corte costituzionale Giuseppe Tesauro, intervistato da Il Messaggero. Riaprendo così la polemica con il governo: «I centri di fecondazione assistita autorizzati possono praticarla già ora, purché rispettino tutti quei paletti che la legge 40 ha fissato per la procreazione medicalmente assistita in generale e tutti i meccanismi di controllo pubblico previsti e magari talvolta insufficienti».
REBUS NUMERO DI DONAZIONI. Insomma c'è già chiarezza, «se non su un punto di un certo rilievo, il numero delle donazioni, da colmare eventualmente con un aggiornamento delle linee guida o con norma primaria».
Se ci fosse stato bisogno di una legge, «la Corte avrebbe dovuto dichiarare l'inammissibilità del ricorso», ha osservato Tesauro.
«Sul punto la sentenza è chiara, ma questo non preclude affatto un intervento del parlamento».
«LA LEGGE 40 REGOLAMENTA TUTTO». «La legge 40 regolamenta i requisiti soggettivi, quelli oggettivi, il divieto del mercimonio e tutto ciò che è importante, anche sotto il profilo civilistico», ha chiarito il presidente della Consulta.

Ma il ministero della Salute frena ancora

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

Eppure Assuntina Morresi, braccio destro del ministro della Salute, ha tirato dritto: i centri per la fecondazione assistita non possono iniziare con l'eterologa finchè il parlamento non approverà una legge.
«La Corte costituzionale ci deve spiegare come possiamo risolvere dei problemi fondamentali per la sicurezza. Senza un registro centrale, per esempio, è impossibile contare le donazioni e controllarle, e lo stesso si può dire per le importazioni dei gameti».
Se i centri per la procreazione assistita procederanno con la fecondazione eterologa è «inevitabile» che subiscano dei controlli.
IL PD: «I CENTRI PROCEDANO». Eppure è di diverso avviso il senatore del Partito democratico Luigi Manconi: «Francamente tendo a ritenere più fondata giuridicamente l'interpretazione della Consulta. E mi auguro che i centri, in piena legalità e nel più rigoroso rispetto di tutte le cautele di ordine scientifico e medico-sanitario, possano procedere così accogliendo le aspettative, finalmente riconosciute dal nostro ordinamento, di tante coppie».
PER FORZA ITALIA «È GIÀ LEGALE». Stessa posizione per la responsabile Sanità di Forza Italia, Melania Rizzoli: «La fecondazione eterologa non è fuorilegge e può essere praticata legalmente nei Centri specifici, purtroppo anche senza le annunciate e mai pubblicate linee guida».
GIOVANARDI: «C'È IL VUOTO NORMATIVO». Non è d'accordo Carlo Giovanardi del Nuovo centrodestra: «Mi dispiace per l'opinione data da un presidente della Corte costituzionale che resterà in carica ancora per una manciata di giorni, ma sulla questione della fecondazione eterologa c'è un vuoto normativo grande come una casa».
L'ASSOCIAZIONE COSCIONI: «FATTO GRAVE». Filomena Gallo, segretario dell'Associazione Coscioni, ha commentato stupita: «È la prima volta che un governo si oppone a una legge modificata dalla Consulta, mi sembra un fatto molto grave».
Quello che manca «è un aggiornamento delle linee guida, che la legge 40 prevede ogni tre anni e che sono ferme dal 2008, un ritardo amministrativo che però non può essere preso a pretesto per non applicare la legge».
Anche eventuali controlli dei Nas, ha spiegato Gallo, non avrebbero una base giuridica.

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