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SCRUTINIO 10 Agosto Ago 2014 1824 10 agosto 2014

Turchia, Erdogan vince le elezioni

Il premier islamico passa al primo turno.

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I sostenitori di Erdogan festeggiano dopo la vittoria.

Il premier islamico turco Recep Tayyip Erdogan, 60 anni, ha vinto fin dal primo turne le elezioni presidenziali, ottenendo il 51,8% dei voti, secondo i dati diffusi dalla tivù privata Ntv.
Al principale candidato dell'opposizione Ekmelettin Ihsanoglu è andato il 38,5% e l'9,7% ha preso al curdo Selahattin Demirtas.
I risultati parziali hanno confermato - seppur leggermente al ribasso - le previsioni degli ultimi sondaggi, che davano al premier fra il 52% e il 57%.
Dopo il trionfo a sorpresa di marzo nonostante le pesanti accuse di corruzione e autoritarismo mosse al premier e un terribile 2013 trascorso tra la rivolta di Gezi Park e lo scandalo Tangentopoli, i dati così positivi sembrano avere demoralizzato molti elettori dell'opposizione.
NELLA MOSCHEA DEI SULTANI. Dopo l'annuncio della vittoria, Erdogan è andato a pregare a Istanbul, nella moschea Eyup Sultan, edificata per volere di Maometto II il conquistatore di Costantinopoli. Vi si recavano i nuovi sultani prima di assumere il potere.
Il 'sultano' ora presidente eletto ha già chiarito di volere restare almeno fino al 2023, l'anno fatidico del centenario della fondazione della repubblica nel 1923 da parte di Ataturk sulle rovine dell'impero ottomano, di cui Erdogan è grande ammiratore.
UN DOMINIO DAL 2002. Quella del 10 agosto è stata dunque l'ottava vittoria elettorale consecutiva di Erdogan sull'opposizione laica da quando è arrivato al potere con il suo partito islamico Akp nel 2002.
Se i dati ufficiali dovessero confermare la tendenza, Erdogan è pronto a sostituire alla fine di agosto il compagno di partito Abdullah Gul a Palazzo Cankaya, il palazzo presidenziale costruito quasi un secolo fa per il fondatore della repubblica turca Mustafa Kemal Ataturk.
SI TEME LA STRETTA AUTORITARIA. L'opposizione teme che sotto la sua presidenza imprima una ulteriore stretta autoritaria e islamica al Paese.
Erdogan non ha nascosto che intende mantenere il controllo nella sua nuova funzione di capo dello Stato spostando parte dei poteri finora conferiti al primo ministro.
HA PROMESSO UNA «NUOVA TURCHIA». Ha promesso ai suoi elettori da oggi la nascita di una «nuova Turchia» e di fare del Paese entro nove anni la decima potenza economica mondiale.
Alla poltrona più alta dello Stato turco ci è arrivato con una concentrazione di poteri senza precedenti dai tempi dei sultani.
Controlla il parlamento, il potere giudiziario, i grandi mass media, polizia, esercito e servizi segreti.
LA MINACCIA JIHADISTA. Ma il Paese attraversa un momento di grande incertezza, con i jihadisti dello Stato islamico (Isis) che dilagano lungo le frontiere meridionali in Siria e Iraq, e minacciano di «liberare» Istanbul.
Un boomerang per il 'sultano' di Ankara, che l'opposizione ha più volte accusato di giocare con il fuoco aiutando in Siria i gruppi armati jihadisti contro Bashar al Assad e contro i curdi-siriani.

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