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DICHIARAZIONI 11 Agosto Ago 2014 2334 11 agosto 2014

Iraq, Obama: «Gli sforzi Usa continueranno»

Il presidente: «Ok ad al Abadi». Il Pentagono annuncia nuovi raid.

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Il presidente Usa Barack Obama.

Criticato da chi teme che l'Iraq possa tornare a essere un problema per gli Stati Uniti, il presidente americano Barack Obama non ha mostrato cenni di cedimento: «I nostri sforzi per aiutare la popolazione irachena continuano. I nostri aerei sono pronti a intervenire qualora dovessero minacciare la gente intrappolata», ha detto l'inquilino della Casa Bianca in conferenza stampa a Martha's Vineyard poco prima che il Pentagono annunciasse nuovi radi aerei contro checkpoint e camion dell'Isis intorno alle montagne del Sinjar.
QUATTRO ATTACCHI IN TRE ORE. Gli Usa hanno condotto in tutto quattro attacchi, nell'arco di tre ore, colpendo i checkpoint dell'Isis che minacciano la minoranza Yazida intrappolata sulle montagne del Sinjar. L'obiettivo, per la difesa Usa, è di creare un passaggio per far fuggire la popolazione che si è rifugiata tra le montagne e l'unico modo è di colpire e distruggere i checkpoint dello Stato islamico.
«GOVERNO INCLUSIVO». Ma secondo Obama, «l'unica soluzione per gli iracheni è quella di unirsi e formare un governo inclusivo», ha aggiunto il presidente, dicendo che «gli Stati Uniti rimangono pronti a lanciare i raid, ma non c'è una soluzione americana al conflitto».
«PRONTI A COLLABORARE CON BAGHDAD». Per Obama, l'Iraq ha compiuto un «passo in avanti promettente» con la concessione dell'incarico per formare un nuovo governo a Haidar al Abadi, al quale il presidente americano, in una telefonata, ha ribadito la necessità di creare un esecutivo «che rappresenti tutte le comunita» al più presto possibile.
Gli Usa sono pronti a collaborare con l'Iraq per combattere l'Isis, ha assicurato il presidente aggiungendo che «questi sono giorni difficili» nel Paese.

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