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CRITICHE 12 Agosto Ago 2014 0840 12 agosto 2014

Kyenge contro Alfano: «Vu cumprà? Frase intollerabile»

L'ex ministro: «Caso persino più grave di quello di Tavecchio».

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Cecile Kyenge.

Dura condanna da parte del europarlamentare ed ex ministro dell'Integrazione Cécile Kyenge all'espressione usata da Angelino Alfano che ha definito «orda di vu cumprà» gli immigrati in Italia.
«Sono parole intollerabili al bar, figuriamoci in bocca a un vicepremier e ministro della Repubblica che dovrebbe dare il buon esempio», ha detto Kyenge in un'intervista al quotidiano Repubblica. «Chi riveste una carica istituzionale deve rendersi conto che è un educatore, stare attento a quello che dice», ha proseguito l'ex ministro.
«TAVECCHIO PERSONA NON DEGNA». Secondo Kyenge il caso di Alfano «è ancora più grave» di quello di Tavecchio: «Con Tavecchio il calcio italiano ha perso l'occasione di essere rappresentato da una persona degna, perché il campo da gioco è una grande palestra per l'integrazione, ma qui in ballo c'è un rappresentante dello Stato. Tutta la politica dovrebbe reagire e indignarsi».
CATTIVO ESEMPIO DIFFICILE DA ESTIRPARE. Per Kyenge, «quando il cattivo esempio arriva dall' alto, da chi vive in una perenne campagna elettorale, e viene amplificato da Internet e dalle tivù, diventa difficile estirparlo in basso. Termini come 'vu cumprà' nel senso comune sembrano acqua da bere ma racchiudono tutte le accezioni negative verso una fascia di persone deboli, sfruttate dal racket della criminalità organizzata».
Ora per rimediare alla figuraccia, secondo Kyenge, Alfano oltre a scusarsi potrebbe proporre un «vademecum per eliminare le discriminazioni nel linguaggio».

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