Papa Francesco 140627165602
MAMBO 12 Agosto Ago 2014 1734 12 agosto 2014

Perché i cattolici armati fanno il male dell'Occidente

Contro i nuovi integralisti islamici in tanti invocano la guerra.

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Papa Francesco.

Crescono e alzano sempre più la voce i «cattolici da combattimento» e accanto a loro, a tener compagnia e a dare man forte, hanno ripreso a farsi sentire i cosiddetti «atei devoti».
Cosa vogliano gli uni e gli altri non è chiaro, essendo soprattutto i secondi molto precettivi, pur restando atei.
Quel che si capisce è che non amano papa Francesco, che il delizioso Andrea Marcenaro, della famiglia degli antipatizzanti dell'attuale pontefice, chiama Ciccio I.
C'È CHI VUOLE IL PAPA GUERRIERO. Non lo amano perché non vuole i simboli del Regno, perché rivoluziona la gerarchia, fino a far ipotizzare che non ve ne sia alcuna, perché è anti-capitalista - ma lo era anche Giovani Paolo II? - e non lo amano soprattutto perché non vuole la guerra, neppure quella «giusta». La sua colpa maggiore sembra essere quella di voler tenere, in un frangente disperato, aperto il canale del dialogo con il mondo musulmano.
Loro no, vogliono il papa guerriero, dimenticando che Giovanni Paolo II lo fu contro il comunismo ma contrastò i due Bush in Iraq. E che Ratzinger a Ratisbona dette l'idea di un papa che voleva alzare gli steccati per difendere il proprio popolo, ma che faceva questo con candore e senza manie di guerra.
L'INTERVENTO OCCIDENTALE, UN ERRORE. Il caro Giuliano Ferrara, il novello crociato Antonio Socci, quel Magdi Allam che nella sua vita ha saputo servire tutti i padroni, invece, vogliono un papa guerriero. Vogliono che Francesco, di fronte al grande dramma siriano, invochi bombardamenti e invasioni.
Il pontefice sa che laggiù siamo a questo tragico punto perché quelli come Ferrara, Socci e Allam non parteciparono alla campagna per fermare i Bush - soprattutto il secondo - ma sostennero invece che far cadere con la violenza un solo dittatore bastasse per far scegliere all'intero Medio Oriente di vivere come noi occidentali.
JIHADISTI DI IERI SOPPIANTATI DA GRUPPI PIÙ RADICALI. È successo esattamente l'opposto e, anzi, i vecchi e terribili gruppi terroristici sono stati soppiantati da gruppi più radicali e feroci, come queli che vogliono realizzare il califfato.

Bergoglio vuole fare del papato un faro per la pace

In assenza di una politica mondiale che abbia una visione e una strategia lunga, in assenza di leader mondiali, i cattolici con l'elmetto e gli atei devoti in divisa cachi chiedono al papa di dare l'ordine di fuoco.
Noi oggi siamo di fronte a quasi tutte le religioni che stanno armando i propri fedeli, tutte accampando buone ragioni difensive. Ognuna ignorando il valore della vita umana, anche della singola vita umana.
Ciascuna sembra che voglia integrarsi, più che con il messaggio pacifico e tollerante, con le armi dei propri eserciti.
È già successo nella storia europea, penso alla Prima Guerra mondiale, quando gli episcopati erano dalla parte egli eserciti nazionali, come quasi tutti i socialisti.
USA ED EUROPA SONO DEBOLI. Francesco dà l'idea di voler affermare un'altra visione. Non essendoci nessun leader mondiale che sappia parlare al mondo, tanto meno Barack Obama, vuole fare del papato il faro della pace, il luogo religioso che fugge dall'idea del nemico da sconfiggere e magari convertire con le armi.
Certo questo pontefice non è in linea con il pensiero della defunta Oriana Fallaci, ma vuole fare della comunità dei cattolici un esercito di pace sapendo che vi sono state appena ieri zone del mondo, guarda l'Africa, in cui tanti simil Antonio Socci hanno visto all'opera quel cattolicesimo militante-militare che agognano.
Questo papa non è di destra né di sinistra. La sinistra non l'ha capito perché è duro far comprendere qualcosa a quella di oggi, ma la destra continua a sognar papi formati nelle scuola militare, che guidano i missili, ordinano il fuoco, salvano il proprio popolo, tanto di quegli altri chissenefrega, se la sono cercata loro.
TROPPI ESALTATI ISLAMOFOBI. Ci sono troppi esaltati che chiedono, battendo sui tasti di un computer, agli altri di fare quella guerra di purificazione che dia all'Occidente e al cattolicesimo il primato scomparso.
Se ci sarà un papa come loro lo vorranno, scompariranno i cattolici e al loro posto ci sarà un guerriero che da san Pietro guiderà una folla di scatenati islamofobi.
Da non cattolico ho detto a mio figlio 12enne affranto dalle bombe su Gaza, dall'ansia per gli amici israeliani, dalla paura per i cristiani in Iraq e Siria: «Ascolta le parole del papa, è l'unico che parla per tutti noi, gli altri sono capi fazione che non sanno stare senza le armi».
Noi dobbiamo contrastare ogni ulteriore deriva radicale dell'islamismo, ma dobbiamo anche chiederci se le parole dei cattolici da combattimento e degli atei devoti in armi ci stanno scavando la fossa, così come stanno isolando Israele.

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