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DIPLOMAZIA AL LAVORO 15 Agosto Ago 2014 1148 15 agosto 2014

Mogherini: «Sulle armi ai curdi decida l'Ue»

Il ministro a Bruxelles per il Consiglio su crisi in Iraq e Ucraina.

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Il ministro degli Esteri, Federica Mogherini.

Il ministro degli Esteri Federica Mogherini è arrivata a Bruxelles per il Consiglio delle diplomazie europee richiesto prorpio dall'Italia per affrontare la questione di Iraq e Ucraina.
Le armi ai curdi? «Serve una discussione ed una posizione unica dell'Ue, per noi è importante che possa avvenire in una cornice Ue. I curdi in questo momento hanno bisogno di sostegno, dobbiamo trovare le forme corrette per farlo, col coinvolgimento diretto del governo di Baghdad», ha dichiarato Mogherini.
IN CERCA DI UN'AZIONE UNIVOCA. Sulla questione occorre trovare ancora un'unità di intenti, dato che le posizioni altri Paesi, come la Svezia, sembrano distanti.
«Ho accolto con favore quello che gli Stati Uniti, la Francia ed altri hanno fatto. La Svezia per altre ragioni non può, e per questo si concentra in quello che sa fare meglio, cioè gli aiuti umanitari», ha detto il ministro svedese Carl Bildt al suo arrivo al Consiglio esteri Ue. «Occorre una strategia politica, umanitaria e di sicurezza' al livello Ue, ha detto, ed 'è importante che ci sia coordinamento con le autorità di Baghdad».
CRISI CHE MINACCIANO L'UE. «Ci auguriamo che il governo in Iraq sia formato nei prossimi giorni, non settimane. Le notizie del passo indietro di Maliki sono positive. Dobbiamo mettere tutta la pressione politica possibile sulla formazione di un nuovo governo a Baghdad, ed con loro rafforzare il governo autonomo del Kurdistan», ha aggiunto il ministro.
«Quella irachena, quella mediorientale, ma anche la Libia, che abbiamo chiesto di inserire nell'agenda, sono crisi che riguardano da vicino l'Europa, la nostra sicurezza, la nostra stabilità, e il nostro dovere umano prima di tutto», ha concluso Mogherini prima di iniziare l'incontro.
SEI VOLI UMANITARI ITALIANI. Anche l'Italia comunque ha intenzione di dare il suo contributo alla causa degli yazidi, una delle minoranze perseguitate dallo Stato islamico.
«Col ministro Pinotti abbiamo dato il via al piano di assistenza italiana per l'Iraq. Si tratta di sei voli, i primi due il 16 agosto, per portare innanzi tutto generi di prima necessità, quello che ci è stato richiesto dagli operatori sul terreno attraverso l'Unicef. Soprattutto acqua, cibo, biscotti proteici, tende e sacchi a pelo».

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