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REAZIONI 16 Agosto Ago 2014 1645 16 agosto 2014

Di Battista sull'Isis, Santanchè: «Game over del M5s»

Pd: «Corresponsabili». Ncd: «Kamikaze della democrazia».

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Daniela Santanchè è stata scelta per curare il funraising di Forza Italia.

Non si tratta con il governo, ma con l'Isis sì. Appena postato sul blog di Grillo, l'intervento di Alessandro Di Battista sulla crisi irachena e i jihadisti del califfato islamico, ha scatenato le reazioni di mezzo arco parlamentare e non solo. Secondo il deputato grillino, la leadership di un possibile intervento in Iraq non deve essere lasciata agli Usa e bisogna parlare con i terroristi dello Stato islamico il cui progetto «ha una logica».
Le sue parole hanno attirato un coro di critiche e condanne, con commenti che vanno da «game over», a «follia», fino a un «corresponsabile del terrorismo» a «kamikaze della democrazia». E questo solo per dire dei politici.Su twitter i cinguettii hanno graffiato con ironia: Però lo streaming tra l'Isis e Di Battista lo voglio vedere».

Santanchè: «Game over di credibilità per il Movimento 5 Stelle»

Per Daniela Santanchè (Forza Italia) le parole del vicepresidente della commissione Affari Esteri sono il «game over» per la «credibilità e per il margine di tollerabilità del Movimento 5 Stelle».
DIMENTICATO IL TERRORISMO ITALIANO?». «Forse Grillo e compagni non ricordano cosa il terrorismo ha significato per l'Italia e per il mondo: migliaia di vittime, famiglie intere distrutte, un clima di pericolo insostenibile», ha dichiarato la deputata Santanchè. Condanna anche dall'eurodeputata Lara Comi: «Lo scarso sentimento del Movimento 5 stelle nei confronti della democrazia non ci meraviglia, visti i trascorsi, ma osannare i terroristi in Iraq ci lascia sgomenti e allibiti».

Pd: «Parole pericolose», «Isis come nazisti», «Dibba, riposati»

«Chi giustifica il terrorismo ne è corresponsabile», ha cinguettato la deputata democratica Anna Ascani su Twitter, «Pare che al mio collega Alessandro Di Battista manchi persino il rispetto per i morti civili».
E dalle file del Pd è arrivata anche la risposta del responsabile sicurezza Emanuele Fiano: «La teoria di fondo che anima le inconcepibili e pericolose parole di Di Battista è che dietro ogni terrorista ci sia una giusta motivazione da ascoltare». «Quanto emerge dalla vicenda dell'Isis, ci parla piuttosto di una ventata integralista, priva di ogni fondamentodi diritto o di una pur aberrante rivendicazione, ma che pone come base l'idea che chiunque non si assoggetti al volere o al credo di quella fazione è un soggetto da eliminare fisicamente. Donne, bambini o vecchi che siano. Un po' come nella Germania degli Anni '30».
«PAROLE SONO UN PERICOLO». «Le parole del senatore Di Battista (in realtà è un deputato, ndr) non vanno sottovalutate», ha dichiarato il vicesegretario del Pd, Debora Serracchiani, «rappresentano un pericolo per la tenuta di principi sui quali non si può transigere, e anche perché delineano un indirizzo preoccupante della politica estera del M5S». «Non è la prima volta», ha osservato Serracchiani, «che da alcune voci del M5s vengono espressi atteggiamenti comprensivi se nonpositivi nei confronti di estremismi o intolleranze, a partire dai giudizi di Beppe Grillo sul regime di Ahmadinejad».
«DIBBA, RIPOSATI». «Editoriale di metà agosto Da l#colpodisole al #colpodisonno (della ragione che genera mostri). Dibba, riposati un po' Fine dell'editoriale», ha commentato su twitter il responsabile della comunicazione del Pd Francesco Nicodemo.

«Verdi: Stati etnici una follia». Ncd: «Con grillini salta in aria la democrazia»

I verdi sottolineano come la follia del post sta nel sostegno agli stati etnici. «Sbaglia Di Battista il terrorista è disumano e mettere bombe nelle metropolitane uccidendo bambini, uomini e e donne è schifoso come lo sono le bombe, per nulla intelligenti, dei droni che uccidono bambini, uomini e donne nei villaggi, del medio oriente e non solo» ha dichiarato Bonelli in risposta al post del grillino. E ha aggiunto: «Passare dagli Stati nazione agli Stati etnici che si basano sulla pulizia etnica? Una follia che va contrastata con gli strumenti della politica.
Il controllo delle risorse naturali dal petrolio all'uranio è alla base di molti conflitti. Allora chi vuole un altro mondo, e Di Battista è sicuramente tra questi, dovrebbe battersi per una diversa distribuzione delle risorse, per la redistribuzione della ricchezza».
«NON TRATTA CON RENZI, MA CON ISIS SÌ». Mentre il deputato di Scelta Civica Gianfanco Librandi, ha osservato: «Lascia perplessi il fatto che un partito che non tratta con il governo sulle riforme, sia invece disponibile a sedersi a un tavolo a parlare con chi perseguita i cristiani, appende teste mozzate sui cancelli, massacra, stupra e umilia le donne».
«CERCA MOMENTO DI NOTORIETÀ». Nette e poco disposte al ragionamento le parole di Nunzia De Girolamo e di Barbara Saltamartini del Nuovo centro destra. «Mentre migliaia di uomini son otrucidati, bambini rapiti e donne massacrate Di Battista cerca il suo momento di notorietà». «Fa pena la sua ignoranza, indigna la sua arroganza», ha scritto in una nota la presidente dei deputati Ncd. Mentre la portavoce nazionale ha osservato con un gioco di parole: «Grillo e i suoi sono imbottiti d'odio. Con loro salta in aria la democrazia».

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