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MAMBO 16 Agosto Ago 2014 1000 16 agosto 2014

Pesc, la nomina di Mogherini e il rischio di una brutta figura per Renzi

I partner europei vogliono Letta. Il premier punta sul ministro degli Esteri. Che però non sa ancora muoversi sulla scena internazionale.

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Federica Mogherini.

Ha scritto Enrico Mentana sulla sua pagina Facebook che a Matteo Renzi sarebbe stata offerta dai partner europei la presidenza del Consiglio purché affidata a una personalità nota e stimata come Enrico Letta.
Renzi sarebbe tuttavia ancora legato all'idea che il posto a cui deve ambire l'Italia sia quello di Miss Pesc, cioè la poltrona per il ministro degli Esteri, Federica Mogherini. Proviamo a ragionare.
Il posto di Miss o mister Pesc è rilevante soprattutto se chi ha l'incarico è una nota personalità in grado di muoversi autorevolmente sulla scena internazionale.
L'onorevole Mogherini sicuramente fra qualche anno avrà queste caratteristiche. Ora non le ha.
SERVE GRANDE COMPETENZA. Il ruolo di presidente del Consiglio è molto prestigioso e il candidato che piace agli europei è un uomo politico italiano di grande competenza, forse poco determinato quando assume dirette responsabilità, ma che potrebbe far bene un minuto dopo aver assunto l'incarico tanto è efficiente e competente.
Vediamo la questione dal lato di Matteo Renzi. Con la nomina di Federica Mogherini il premier afferma un suo diritto di prelazione, in quanto leader italiano, sugli incarichi che spettano al nostro Paese. In pratica sarebbe un 'decido io' detto 'urbi te orbi'. Accadrebbe la stessa cosa anche con Enrico Letta pur essendo questo candidato suggerito da altri.
Immaginate se di fronte all'ipotesi della passata nomina di Mario Draghi, per far dispetto a coloro che lo indicavano prima che lo indicassimo noi, avessimo detto che a lui preferivamo la ragioniera che sta alla cassa della banca di Sondrio.
IN POLITICA CHI VINCE PRENDE TUTTO. Renzi poi osteggiando Letta, se è vero che lo fa, commette un errore capitale. Gli avversari anche interni devono pure campare, politicamente parlando. La strategia del buttare fuori dal campo accresce solo i nemici. La politica moderna ha questo tratto tribale e da branco per cui chi vince prende tutto e chi perde viene politicamente ucciso. È incivile ed è dannoso perché fa perdere energie, perché dà del leader vincente una immagine vendicativa e sgradevole.
PREMIER O DITTATORE? Se Renzi non vuol dar ragione a chi pensa che stia studiando da giovane dittatore, accusa cretina in sé, sia lungimirante e faccia propria la candidatura di Enrico Letta. Se non lo fa non solo incappa in una brutta figura ma apparirà come uomo piccolo piccolo.

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