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PRESA DI POSIZIONE 21 Agosto Ago 2014 1206 21 agosto 2014

Giustizia, M5s-Renzi: scontro sulla riforma

I grillini: «No all'amico del pregiudicato».

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La lettera dei parlamentari M5s al ministro Andrea Orlando.

Un incontro con le opposizioni per condividere la riforma della giustizia. Ma al tavolo del ministro Orlando ci sono tanti assenti, a partire dal Movimento 5 stelle: «Proviamo un senso di ribrezzo nel constatare che un presidente del Consiglio possa ancora scendere a patti con Berlusconi sulla giustizia», hanno annunciato sul blog di Beppe Grillo i deputati e i senatori pentastellati.
Immediata la replica del premier: «E i grillini rifiutano il confronto sulla riforma della Giustizia. Coi terroristi bisogna interloquire ma guai farlo con il governo», ha scritto su Twitter. Successivamente fonti di Palazzo Chigi hanno precisato che Renzi non ha mai detto che il M5s «parla solo con i terroristi».
FUORI ANCHE LEGA E SEL. Le proposte del Movimento, dunque, non sono state discusse nel vertice del 21 agosto, che ha visto la partecipazione esclusiva di Forza Italia, viste anche le rinunce di Lega Nord e Sinistra ecologia libertà. Per gli azzurri ha parlato il senatore Giacomo Caliendo.
Il 20 agosto, invece, il Guardasigilli aveva incontrato le forze di maggioranza per fare il punto sul 'pacchetto' di riforme da portare al Consiglio dei ministri del 29 agosto.
«Non facciamo accordi più o meno segreti con nessuno», ha chiarito Orlando smentendo voci su un patto del Nazareno sul capitolo giustizia e respingendo le accuse dei grillini, «esiste una maggioranza che fa delle proposte e che si confronta con tutti».
ORLANDO: «PORTA APERTA AI 5 STELLE». Il ministro ha tenuto la porta aperta al Movimento: «Il fatto che in alcuni casi non si siano potuti tenere gli incontri previsti con tutte le forze dell'opposizione non preclude la possibilità di recuperare questi passaggi».
Orlando ha detto di augurarsi che l'assenza «non comprometta la possibilità di proseguire il discorso», ricordando che il precedente incontro con i 5 stelle «aveva dato degli spunti per intervenire nell'azione di contrasto alla corruzione e alla criminalità economica e anche sul civile erano arrivate proposte che sono state ritenute integrabili con quelle che aveva fatto la maggioranza». Il ministro ha aggiunto di essere «dispiaciuto» per la posizione sulla riforma della giustizia espressa sul blog di Grillo. Ma il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio del M5s, ha attaccato Renzi: «Niente lezioni dal compare del pregiudicato» Berlusconi, vuole fare la riforma della giustizia «con chi ha sempre cercato di affossarla».

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