Meeting Rimini 140823203302
APPUNTAMENTO 23 Agosto Ago 2014 2038 23 agosto 2014

Cl, Renzi diserta: il Meeting vira sugli esteri

Renzi non va a Rimini. Così si parla di esteri.

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La platea del Meeting di Rimini.

Senza premier è un Meeting un po' sottotono. Impossibile negarlo. Comunione e liberazione ha dovuto fare buon viso a cattivo gioco davanti al no di Matteo Renzi. Per il governo, a Rimini, è prevista la presenza di Giuliano Poletti e Federica Guidi, di Stefania Giannini, Maurizio Martina e Beatrice Lorenzin. C'è pure, immancabile, Maurizio Lupi, pronto a presentare l'accordo tra governo e Ferrovie delle Stato per le nuove tratte negli aeroporti italiani. I nomi dei ministri di Lavoro, Sviluppo economico, Istruzione, Politiche agricole, Salute e Trasporti sono tutti nel cartellone dell'edizione 2014. Non quelli del ministro delle Riforme Maria Elena Boschi, né quello del Tesoro Pier Carlo Padoan.
APERTURA SULLA TERRA SANTA. Il governo manda una delegazione fortemente rappresentativa, ma lascia i pezzi più grossi a casa. E così, forse suo malgrado, Comunione e liberazione allontana lo sguardo dall'Italia, e lo punta verso l'estero.
I grandi conflitti che stanno sconvolgendo il mondo sono al centro dei temi previsti dall'edizione 2014 del Meeting di Rimini (la 35esima nella storia del movimento di don Giussani), una rassegna decisamente meno incline alla politica interna rispetto al passato.
L'apertura del 24 agosto è assegnata al Custode di Terra Santa. Un chiaro segno dell'attenzione alla situazione in Medio Oriente e una rottura con la tradizione che voleva il primo intervento affidato a un esponente di vertice delle Istituzioni italiane.
GLI ORGANIZZATORI: «INTERESSATI ALL'ESTERO». Ma il popolo di Comunione e liberazione difende la scelta «internazionale» del Meeting, dedicato quest'anno alle periferie del mondo. Nessuna polemica, nessun ripiegamento dalla politica, è stato spiegato: solo il desiderio di guardare al di fuori dell'orticello di casa.
«Non possiamo non guardare a quanto accade fuori dal nostro Paese ma non lontano dai nostri confini, dove si consumano tragedie rispetto alle quali non abbiamo il diritto di restare soltanto spettatori», ha detto Bernard Scholz, presidente della Compagnia delle Opere, riferendosi alla presenza meno rilevante rispetto alle precedenti edizioni della kermesse riminese di esponenti politici italiani.
«La politica? Mah, sarà pure importante. Ma a noi qui interessa fare più un'esperienza di vita. E la vita oggi mi pare più quello che succede in Medio Oriente o in Iraq che non le dichiarazioni e le promesse dei politici», ha detto Gregorio, un volontario di Genova.
ATTESE MIGLIAIA DI PERSONE. E il maltempo non sembra poter scoraggiare il popolo di Cl che anche nel 2014, come accade da 35 anni, si è dato appuntamento a Rimini, con migliaia di persone che, partecipando a una manifestazione che costa 7.157.400 euro, danno ossigeno alla stagione turistica falcidiata dal maltempo.
E prima dell'inizio del Meeting, con la Santa Messa del 24 mattina, la città ha in programma il proprio omaggio a don Luigi Giussani, il sacerdote fondatore di Comunione e liberazione, intitolandogli una rotonda nei pressi del nuovo Palacongressi. «Noi non relativizziamo i problemi e le grandi questioni del Paese», ha spiegato Scholz. «Tuttavia sono contento della particolare attenzione che il Meeting 2014 dedica alle emergenze del mondo. In ogni caso nella settimana riminese sono previsti diversi incontri su temi economici, sociali e ambientali con presenze qualificate e anche di esponenti delle Istituzioni» e della politica: oltre al gotha dell'economia italiana, protagonista delle fasi finali della kermesse riminese, con il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi e l'amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne.

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