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Governo Renzi, riunione il 29 agosto: Millegiorni sul tavolo

Il premier torna a Roma. Cdm il 29 agosto.

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Matteo Renzi.

Nuovo giro nuova corsa. Matteo Renzi è tornato dalle vacanze (già interrotte per la visita in Iraq) e ha ripreso a lavorare a pieno ritmo a Palazzo Chigi. L'obiettivo è ripartire dai Millegiorni per imprimere una netta accelerata al programma riformatore del governo, già a partire dal Consiglio dei ministri di venerdì 29 agosto.
PRIMA LO SBLOCCA-ITALIA. Primo capitolo da definire: lo Sblocca-Italia, da portare sul tavolo del Cdm con la riforma della giustizia e quella della scuola, dando anche un'accelerata all'intero pacchetto dei Millegiorni.
Un leggero anticipo sui tempi previsti, che indicavano nel primo settembre la ripresa dei lavori del governo, che tiene un occhio rivolto al Consiglio Ue previsto per il 30 agosto.
Proprio il cronoprogramma dei Millegiorni è stato il filo conduttore dei principali colloqui avuti il 25 agosto dal premier, che in mattinata ha visto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio, e nel pomeriggio si è fermato a parlare per più di un'ora con il ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan nel pomeriggio.
RIENTRATI ANCHE LOTTI E BOSCHI. A Roma, il 25 agosto, sono rientrati anche il sottosegretario Luca Lotti e il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi, oltre al capo dell'Ufficio legislativo di Palazzo Chigi, Antonella Manzione, con la quale Renzi ha avuto un lungo confronto.
Del resto, mancano ormai solo poche limature alla definizione dei tre dossier da presentare venerdì 29 agosto. Nei prossimi giorni Renzi si deve confrontare con gli altri ministri interessati, il responsabile delle Infrastrutture Lupi, il ministro della Giustizia Orlando e quello dell'Istruzione Giannini, mentre il 25 agosto, prima con Delrio e poi con Padoan, il premier ha lavorato alla definizione delle ultime misure - e delle relative coperture - del decreto Sblocca-Italia, l'unico pacchetto di provvedimenti inseriti interamente in un decreto (mentre su scuola e giustizia il Cdm deve approvare, in buona parte, delle linee guida).
APPLAUSI DEL PREMIER ALLA MADIA. Per Renzi è questo il cuore della strategia di riforme del governo (il 23 agosto ha detto che con i Millegiorni «l'Italia tornerà protagonista in Europa») e che ha altri due pilastri nella riforma del lavoro e in quella della Pubblica amministrazione.
Non a caso il premier ha applaudito la circolare del ministro Marianna Madia sui rientri, un ulteriore segno, ha affermato ai suoi, che il governo fa sul serio.
Ora Renzi è pronto a giocare due partite parallele: una a Roma, nel Consiglio dei ministri di venerdì, e l'altra al Consiglio Ue di sabato, quando potrebbe concretizzarsi la nomina di Federica Mogherini a nuova 'Lady Pesc'.
IN DISCESA LA NOMINA DI MOGHERINI. La strada, con l'avanzare delle ore, appare in discesa e Renzi ha in programma un ulteriore giro di telefonate con i leader Ue per cercare di blindare la nomina di Mogherini e dare ulteriore spinta a quella flessibilità che l'Italia chiede all'Europa, non come una concessione, ma come svolta per la ripresa.
E le prime crepe mostrate dall'economia tedesca e la spaccatura del governo francese potrebbero fare il gioco di Roma.

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